<*<■ 503 o o Bruslolon. Nel 1212 fu l'isola da’vescovi di Castello concessa ai Camaldolesi, e ampliata e abbellita la chiesa ne’secoli decimoterzo e decimoquarto. Nel 14G6 poi, con disegno del Moretto, che tiensi fosse il Moro Lombardo, figlio di quel Martino che perfezioni) 1’ architettura del suo secolo, furono costrutti tempio e cenobio. Stettero quivi i monaci Camaldolesi fino al 1810; poi soppressi, e dispersa con esso loro la sceltissima biblioteca che vi aveva nel convento, fu questo cangiato fino al 1829 in collegio privato. In quell’ anno vennervi i padri Riformati, e sonovi tuttavia a prestare la loro pia opera di vigilanza e di preghiere a’ trapassati. Meritevole di considerazione è la chiesa, la cui facciata va ricca di belle sculture. Nell’interno sono pitture del Zanchi, del Piazzetta, del Campagnola, del Lazzarini e d’altri artisti riputati. Vuoisi anche aver riguardo alla cappella Emiliana sorgente da Iato alla chiesa, fondata per testamento di Margherita Vitturi, vedova di Giovanni Miani, nel 1530. Codesta cappella, opera di Guglielmo Bergamasco, di forma ottagona e d’ordine corintio, vien messa a riscontro del tempio della Sibilla, di quello del Bramante, e dell’ altre opere in tal genere più rinomale. Farebbe ingiustizia chi si togliesse dal discorrere di quest’isola senza ricordare che insigni uomini ne l’abitarono, del cui sapere non pure si onorarono le lettere veneziane, ma sì quelle di tutta Italia. Da qualche anno nella chiesa evvi la sepoltura del Sarpi. Murano. Distante da Venezia circa mezzo miglio, non manca chi la vuole più antica di Rialto, e primo ricovero degli Altinati dalle incursioni barbariche. 11 nome stesso di Amuriana, che tale si chiamava in antico, credesi Io traesse da una delle porle di Aitino. Ai tempi de’ Longobardi si tiene venissero ad essa gli Opilergini. Sembra che a principio si governasse per tribuni : nel secolo decimo ebbe giudici propri : due secoli dopo, il doge Vitale Michele 11 la incorporò nel sestiere di Sanla Croce, e nel secolo successivo fu mandato a reggerla un patrizio con titolo di podestà. Ebbe inoltre statuto proprio, e puniva sì civilmente che in materia criminale. Fino al termine della repubblica conservò il suo consiglio, non clic il diritto