e trovasi presso il lido di Sant’ Erasmo. E non già eh’ essa, come erroneamente scrisse il Filiasi e scrissero altri molti, s’intitolasse Santa Maria Stella Caeli, del qual nome s’è già detto poc’anzi. Grande celebrità si acquistò questo secondo Lazzaretto nella peste del 1576, e darebbe luogo a vivissima descrizione, se questo losse luogo da ciò, ciò eh’ ivi accadde in quel tempo. Vegga, chi ne ha desiderio, il Fiore di Venezia (facc. 134, voi. i ). Quanto opportuni gli edifizi de’ Lazzaretti, e parliamo singolarmente del vecchio che dura tuttavia nell’ antico suo ufficio, al provvido intendimento con cui furono eretti, tanto, come ben osserva il Moschini ( Giada per la città di Venezia, 1815, voi. il, p. i, facc. 377), nulla olirono all’ amico dell’ arti che meriti particolare considerazione. 11 nuovo Lazzaretto non ad altro serve al presente che a custodire polveri d’ arcobugio. Santa elena. Volgarmente detta Santa Lena, è un’isola, in cui, tra il 1170 e il 1175, Vitale Michel, vescovo di Castello, fondava un monastero con ospizio per poveri e pellegrini, traendo il priore e gli amministratori di questo da’ canonici regolari. Volevasi quivi trasferito da Costantinopoli, da certo Aiccardo, il corpo di santa Elena; e certo che il monastero e la chiesa fino al secolo XIV crebbero più sempre di riputazione e di rendite. Nel 1407 vennervi i monaci Olivetani per concessione di Gregorio XII, e vi continuarono fino al 1806, in cui furono concentrali in Padova con quelli di san Benedetto. Fino dai tempi della repubblica furonvi costruiti 34 forni da cuocervi il biscotto per le milizie, i quali, in minor numero, durano tuttavia. La chiesa era riputata per lavori d’ arte, de’ quali ricorderemo due : la pala dell’ aitar maggiore, rappresentante la visita de’ Magi, opera del vecchio Palma, ora nella pinacoteca di Brera in Milano ; e il monumento in marmo di Vittore Cappello, trasferito in Venezia sulla porta della rinnovata chiesa di S. Apollinare. Il corpo della Santa è tuttodì venerato nella parrocchiale di Castello. Granai e mulini per la farina stanno al presente nella chiesa surriferita, divisa a tal fine in due parti. Lido. Due chiese sono lunghesso questo litorale : San Nicolò