ij7 «o Damele, Geremia e Zaccaria, e, sotto al pulvinare, Ambrogio ed Agostino. Inferiormente veggonsi Mosè, Elia ed Isaia. La figura col berretto in capo sottoposta agli ultimi nominati Dottori, col motto fra mani : Soli Deo honor et gloria, fu creduta dal Soravia la efligie dell’ ignorato scultore ; ma è più ragionevole crederla il ritratto di chi o procurò od ordinò la grand’ opera. Sopra la porla del fianco, da questa parte, v’ è parimenti il Santissimo Nome di Gesù fra le mani di due Angeli in atteggiamento di adorazione, e nel-P angolo, Isacco ed Ezechiele. Tutte queste scolture sono lavorate con assai diligenza ; in taluna scorgonsi sentita espressione, non ignobil disegno, larghe pieghe. E disdoro per le venete arti il non sapersi chi fosse lo scultore; e cade qui in acconcio l’osservazione del Cicognara (1), esser periti alcuni nomi meritevoli di fama, quando rimaser memorie d’uomini, pei quali le arti non fecero alcun progresso. E vero che son trascurati questi ultimi dallo storico ; ma accade pur troppo che P ignaro vulgo confonda i nomi reverendi dei sommi con quelli degni d’obhlio. — Minacciava non ha mollo mina il coro descritto; se non che la pubblica munificenza accorse a porvi riparo. Fu da taluno anche ristaurato, per servire ad esempio, uno dei sedili ; ma questo esempio temiamo non sia per trovare seguaci. Le tarsie, le dorature, gli intagli ; pulite, rinnovate, rimessi, farebbero risurgere un’ opera unica qui nel suo genere. Passando a’ lavori di pittura, che molti sono, e la più parte distinti, per ordine di tempo qui li descriviamo, affinchè riscontrare si possano più agevolmente nelle storie pittoriche che parlan di essi. E prima ricorderemo due massime ancone di lìnrtolommeo filarini, ristaurate non ha molto, in una delle quali, divisa in tre scompartimenti con intagli ed arabeschi dorati, è espresso nel mezzo san Marco seduto in trono in atto di benedire; e dai lati, quinci il (i) Stor. tirila scult., voi. IV. p, 33?. VOL. II, P. II. 18