-=2" 500 «s=- e Santa Elisabetta. Fu la prima eretta nel 1244 dal doge Domenico Contarmi, poi nel 1G2G ricostruita da’ Benedettini. Contiene opere di scultura e pittura molto stimabili. Fra le prime ricorderemo un Cristo e una Madonna del Marinali ; e quanto all" altre, il San Marco comincialo dal Dammi e condotto a termine da Marco Vecellio, non che altre del Vecchia, dello Scaramuccia, del Pellegrini. In quella di Santa Elisabetta non è cosa che meriti troppo grande attenzione. Vuoisi bensì attendere al castello che sorge all’ imboccatura del porto, arnese militare stupendamente immaginato e condotto dal Sanmieheli nel 1545. Piantato in terreno paludoso, e corsi da ben tre secoli, mostra non aver nulla patito. Di qua tuonarono l’ultima volta i cannoni della repubblica, accesi dal Pizzamano contro il francese Laugier, che violentemente s’intrometteva nel porto non ancora ceduto. Ad una cogl’ inquisitori di Stalo, domandava il Bo-naparte la punizione del capitano fedele. Son tempi in cui la nobiltà dell’ anima è grande peccalo. La Certosa. Quest’ isola, chiamata anche Sant’Andrea del Lido, diede il nome al castello anzidetto. Fu pur chiamata San Bruno in isola, dal nome del fondatore dell’ ordine Certosino. Donolla Marco Nicola, vescovo castellano, a Domenico Franco, sacerdote di Santa Sofia di Venezia, perchè vi erigesse un convento di frati Agostiniani; e ciò nel 1189. Sul principio poi del secolo decimoquinto, e propriamente nel 1422, mandati in altri conventi i pochi Agostiniani che tuttavia rimanevano, vennervi i Certosini, per ordine del senato e secondo i consigli di san Bernardino da Siena, e vi stettero fino al 1806. La chiesa era opera stimabilissima di Pietro Lombardo, condotta a fine nel 1492, e in essa e via pel convento avea l’amatore dell’arti ad ammirare non poco di pitture e di monumenti sepolcrali. Tranne la casa d’un custode, nuli’altro si vede al presente. Terminate colla Certosa le isole poste al mezzogiorno, passeremo a quelle volte a tramontana, cominciando da Sant’Erasmo. Chiamavasi negli antichi tempi Lido bianco, e supera in estensione le altre isole descritte finora. Abitata da vigna-juoli, aveva una chiesa parrocchiale, che dipendeva dalla chiesa di