251 -o Giovanni Lys, della quale lo Zanetti dice essere di bellissimo gusto e eli buon carattere, ed il Boschini afferma che il leone ivi effigiato è de’ più belli, che si vedono in pittura, ricorderemo la tela di Odoardo Fialetti con la martire Agnese innanzi a Cristo, e da lungi la veduta della piazza Marciana ; e porrem fine alla lista delle opere di pittura antiche additando, avere Mattia Bortoloni dipinto a fresco, nella vòlta del maggior altare, san Gaetano in gloria e alcune figure a chiaroscuro, ed in quella dell’ altra cappella, sacra al nominalo Comprensore, pure a fresco, la Speranza, e due allegorie intorno alle virtù da Gaetano stesso esercitate. Gaetano Zampini, Pietro Al-gieri e Girolamo Mingozzi Colonna dipinsero la maggior cupola, (piale le istorie e qual altro gli ornamenti. — A tutte queste opere vuoisi aggiungere la tavola locata nel secondo altare, entrando alla destra, ove l’esimio pittore vivente Lattanzio Querena espresse la miseranda tragedia del Golgota, e la Vergine che plora la barbara morte del Figlio divino. In essa, ottima composizione, colorito robusto, buone massime nel disegno e nelle pieghe dei panni e toccante espressione si ammirano. Illustrano questa chiesa le reliquie seguenti : 1." il corpo di san Marcelliano martire; 2.° la testa di santa Germana martire; 3.“ una costola di sant’ Andrea Avellino, oltre ad altre più comuni. XL1I. Anno 1592. Chiesa di san lorenzo, una volta appartenente a monache Benedettine, ora a frati Domenicani, e ad uso della Casa d’Industria. ( S. di Cast.) Intorno alla prima metà del secolo IX veniva eretta questa chiesa dalla famiglia Partecipazio ossia Badoaro. Nell’ 853 circa, Romana, sorella di Orso della casa anzi-detta, fondava dappresso ad essa chiesa un monastero di Benedettine, al (piale essa slessa presiedè siccome governalrice e badessa. L’incendio fatale del 1105 arse questa con altre fabbriche; il perchè Angela Michiel, sorella di Vitale II doge nel MIO, Sicara Garoso nel 1159, Teada Albizo nel I 190 ed Flisabelta Flabanico nel 1286 procurarono la rifabbrica e la perfezione del monastero e della chiesa ; ben certo non essendo a (piale di queste spelli più veramente il merito di opera tale. Certo è però che al finire del