-Si* HO «£>- pure la tavola con la Purificazion della Vergine, dipinta col più nobile stile del suo maeslro da Giuseppe Porla dello del Salviati; il quale dipingeva pure la Vergine Assunta, sostituita siccome tavola dell’ ara massima, dopo che fu tolta quella del Vccellio, e che il Salviati conduceva pel lempio ora atterralo di Santa Maria dei Servi. — Due opere del Palma juniore ricordiamo, la prima esprimente la passione di sanla Caterina, della quale si scrisse parole di lode e di biasimo. Noi però commenderemo il disegno e il colorilo, ma non la composizione intricata e farraginosa, non 1’ aerea prospettiva. La seconda, che rappresenta Onorio 111 approvante la regola del Serafico, è tela condotta, più che altro, di pratica. — 11 Tizianello rappresentò in tre quadri, nella cappella dei Milanesi, san Carlo che dispensa elemosine, il medesimo che porge il viatico agli appestati, e sant’Ambrogio, che si oppone all’imperatore Teodosio II, perchè non entri nel tempio santo, dopo la strage da lui ordinala in Tessalonica. — Altri tre quadri dipinse Santo Pcranda, con fatti della vita di san Francesco, opere però deperite in parie ; come altri due ne lasciò Antonio Aliense, tratti dalla vita slessa, non al tulio spregevoli. — Più lodata e però la tela clic Giovanni Contarmi dipingeva per la cappella de’ Milanesi, ove figurava santo Ambrogio a cavallo che discaccia colla sferza gli Ariani da Milano; ed ove il pittore lasciava il suo ritratto ed il nome. — 11 Kidolfi disse non essere Andrea Vicentino pittor regolalo nel disegno, ed aver dipinto le opere sue di pratica. Converrebbe vivesse, e qui addurlo a ironie di quelle che Andrea dipingeva per qucslo lempio, nelle quali ottima composizione, buono siile nelle pieghe, colore intonato, e non ispregevol disegno si veggono. Non diremo che in tutte abbia mostrate queste virtù, ma cerio che nella maggior parie rilucono de’ pregi notati. Esse son tredici, chè la decimaquarta, figurante 1’ Eterno che, scosso Adamo dal sonno, gli presenta la gentile Compagna, fu tolta alcuni anni sono per amor di decenza. Il secolo nostro, sì esemplare e sì casto, non trovò lodevole ciò che ottenne la sanzion di due secoli. E notisi che questa opera superava le allre in bonlà, per la bellezza degl’ ignudi c per lo impasto