<■* 68 '*$=-ARCHIVIO DEL NOBILE CONTE LEOPARDO MARTINENGO. Non sempre la buona volontà di operare, sebbene accompagnata dalle più favorevoli circostanze, giova a pervenire felicemente a quel nobile scopo, a cui tendono le nostre fatiche. Fra i nobili veneziani e cittadini, che, pieni della gloria degli avi e deiramor della patria, cortesemente ci aprirono i loro archivi, meritamente dobbiamo anche annoverare il conte Leopardo. Ma non essendo possibile, per 1’ indole stessa del presente libro, tessere un indice esatto dei copiosi manoscritti in questo archivio raccolti, diremo quanto possiamo, non però quanto sarebbe stato di nostro desiderio e di piena nostra soddisfazione per illustrarlo. Il nostro conte, nipote ed erede del nobile Marc1 Antonio Michiele di Santa Sofìa, rimase proprietario e possessore di buona parte degli archivi, che, nel correre del tempo, e per diritti d’eredità, si raccolsero in casa Michiel. Quindi, oltre l’archivio proprio di questa famiglia e di casa Martinen-go, vi sono : i.° quelli di Ca-Dandolo, i beni della quale furono divisi, per la morte di sier Polo q. Girolamo, nel 1668, 14 aprile, fra le sorelle Marina e Marietta nipoti di esso; 2.0 quelli di casa Barbarigo a Santa Maria del Giglio, ed in cui ebbe i natali il beato Gregorio. Si eslinse questa famiglia nel 1801 in linea maschile, per la morte di Pietro Barbarigo, inquisitore e riformatore dello studio di Padova, ed estinta, in linea femminile, nel 1804 in Contarina Barbarigo; 3.° quelli del notissimo Calerin Cornaro q. Fer-rigo, che fu inquisitore di Stato, e che abitava nel palazzo, ora monte di Pietà, a San Cassiano, calle della Regina. Ebbe questo fra le sorelle, Elena, diesi maritò in Zuanne Michiel q. Marc’ Antonio. 4.0 La famiglia Michiel rimase estinta nel i834 in Marc’Antonio, che fu marito di Giustina Teresa Renier q. Andrea, cavaliere, lodatissima per la bell’ opera che compose e pubblicò delle Feste veneziane. Da questo matrimonio nacquero due figlie, una delle quali fu Cecilia, madre del conte Leopardo Martinengo, l’altra maritata in casa Bernardo. 5.° L’archivio di casa Zane, estinta nel secolo passato, contiene preziosi documenti, da’ quali si viene anche a conoscere che gli undici arazzi rappresentanti le battaglie, le gesta di Scipione l’Africano, si conservano in casa del nostro conte, e che già appartenevano in casa Zane. Dagli scrittori delle guide di Venezia si tengono per opere fatte sopra i disegni di Raffaele. Chi conosce in quante importanti faccende si trovassero i personaggi di queste case nel decorrere dei secoli sotto il governo della repubblica, si farà accorto, che il descrivere non dico, ma il semplicemente notare le carte principali, non è opera da compiersi in sì breve tempo. Noi quindi per ora ci contenteremo di far parola delle cose pubbliche dell’ archivio Michiel, di cui solamente l’indice ordinato da Tommaso Maria Lucatelli nel 1773, abbraccia due grossi volumi in foglio, divisi in XXVI sezioni, nelle quali si tratta di lutto ciò che ha relazione allo stato della famiglia, ed a molte magistrature venete, che appartengono alla milizia, alla giurisdizione ecclesiastica, alla chiesa di S. Marco, a reggimenti, a materie criminali e cavalleresche, miscellanea, testa-