e-® fi 0 G ••$>■ Iierjillo, detto il Pordenone, mostra qui nella Vergine del Carmelo e vari Santi la grandiosità del suo stile : Sebastian Fforigorio dà a divedere nelle due tavole figuranti la Vergine col Putto, i santi Agostino e Monica, e li santi Francesco, Antonio e Giovanni Evangelista il casto disegno, vantato dall’ antica scuola friulana. Palma seniore ha qui la capitai tavola con san Pietro in cattedra, circondato d’ alcuni Santi e Sante ; Paolo Caliari, detto il Veronese, nella colossal tela esprimente il convitto in casa di Levi, fa nota la potenza del suo genio, la magnificenza del suo stile, la verità del colorito ; alla qual massima tela servon di corredo altre cinque opere di sua mano, figuranti : santa Cristina cibata dagli angeli nella prigione ; la medesima Santa gittata nel lago di Bolsena ; la Vergine Annunziata ; e in due tele separate i quattro Evangelisti. Il figlio di lui Carlo Caftan con la Istituzion del soccorso fc’ palese quanto dappresso battesse le orme del padre ; e gli eredi del Caliari medesimo con la Cena in casa del Fariseo fecero nolo aneli’ essi, come uniti non (ornassero indegni del nome e della gloria del loro capo-famiglia. Poi Jacopo Tintoretto conta qui due opere non però delle sue più di-stinte : la prima con la Vergine Assunta ; la seconda con la Croci-fissione. Ma ben Rocco Marconi nella gran tavola con la Deposizione della Croce faceva dimostro quanto studiato avesse nelle opere di Tiziano ; come del pari lo mostrava Bonifazio Veneziano nella strage degli Innocenti di tinte alte e intonate. Due pittori della terza epoca di nostra scuola vengon da ultimo, e sono : Jacopo Palma juniore, che lasciava tre opere con 1’ Angelo Custode ed alcuni Santi ; san Francesco corteggialo da due Santi ed accollo dall’Eterno Padre; e il Cavai della morte, visione profetica registrata nell’ Apocalisse : e Alessandro Varotlari, detto il Padoanino, che dipinse un santo Diacono orante e la Vergine in gloria. I tre pittori di scuola straniera accennati più in alto sono : Carlo Le Rrun, che dipinse la ¡Maddalena a’ piedi del Salvatore ; Luca Giordano, che condusse la Deposizion della Croce ; e Pietro Rerettini da Cortona, che colorì Daniele nel lago de’ leoni. — Il soffitto della sala descritta fu dipinto da Tranquillo Orsi, ed i busti con le imagini dei pittori della scuola nostra