-=£°- 36 acque, delle biade, sopragastaldo, delle tariffe, dogane, alla milizia marittima, al gran cancelliere della repubblica, alla libreria, piazza, procuratie e procuratori di san Marco, al clero, ai benefìzii ecclesiastici, alla serie dei primiceri di s. Marco ed alla bolla clementina. E fornita di molte cronache veneziane degli estratti del libro Magnus, un dì spettante al consiglio dei dieci ; di molti libri di aggregazioni di famiglie alla nobiltà veneziana, di alberi genealogici, del libro roan dei pregadi, delle opere del Sabbadi-iiOj del Fracastoro, del Zorzi sulla veneta laguna, di statuti veneti e della Zecca. Ad accrescere la somma di questi codici si aggiunse, nel 1843, la parte più scielta della biblioteca del nob. e benemerito Girolamo Contarmi, in cui contiamo: L’istoria del doge Contarmi. Lettere e scritture in 6 voi., mandate dal senato al cav. Alvise Contarmi ambas. in Roma nel i632. Cinque tomi di relazioni di varie ambasciate. Una copia del Codex publicorum. Una copiosa raccolta di scritti sopra le acque. Registri di lettere di ambasciatori in Inghilterra, nel 1627, in Francia nel 1629, *n Germania nel 1593-94, all1 Aja nel 1626, a Munster nel i644”49> *n CQ* era ambasciatore Contarmi. Molte cronache e memorie storiche su Venezia, dal i5oo al 1600, moltissime ducali e carte che appartengono alle faccende della repubblica. I dispacci di Marco Contarmi ambasciatore a Vienna nel 1744* Collezioni di lettere ed informazioni pubbliche e private. Ma questa biblioteca avrà la piena sua luce tosto che il bibliotecario dott. Giuseppe Valentinelli ed il vice-bibliotecario D. Andrea Baretta avranno il tempo che è necessario per compilare un indice ragionato delle materie in essa contenute. Da uomini che hanno ingegno, volontà, amore, non possiamo aspettarci se non di vedere sempre più in ordine ed in isplendore la preziosissima biblioteca Marciana. ARCHIVIO DEL MUSEO CORRER NELLA CITTA DI VENEZIA. Il co. Teodoro Correr raccolse nel suo palazzo con ispese ingenti, quadri, statue, stampe, medaglie, monete,carnei, libristampati e manoscritti, in somma tutto ciò che ha potuto sottrarre dalle mani rapaci dei nemici di Venezia e porre in salvo. Ed affinchè nel correre dei tempi non fossero cose cotanto rare e preziose tenute a vile dagl’ ignoranti o da posteri smembrate e vendute, egli, da vero e benemerito cittadino, ne fece un libero dono alla città di Venezia perchè fossero in perpetuo conservate. E questa raccolta una miniera eterogenea, che abbisogna di essere purificata scegliendo e separando oggetto da oggetto, col disporla ed illustrarla in modo, che possa più agevol- mente essere da nazionali e forestieri ammirata. Abbiamo per direttore novello di questo Museo, il sig. Luigi Carrer, membro del-1’ I. R. Istituto ; ed è il nome bastevole perchè veracemente alla nostra aspettazione corrispondano i fatti. Ora per le notate cagioni riuscendo difficile al nostro divisamente accennare i codici numerosi contenuti in 1557 volumi, che sarebbero degni di essere chiariti, ci contenteremo solamente di nominarne alcuni in cui trattasi di materie politiche, ecclesiastiche e miscellanee di cose veneziane. Materie politiche. Sono 99 volumi che abbracciano copie di leggi del M. C., dei pregadi, dei dieci, e molti delForigine delle