i Camerlinghi e la riva del Vino, come verso il fondaco de’ Tedeschi e la riva del Ferro. Sulle cosce dell’arco furono scolpili, per opera di Cimiamo Campagna veronese, 1’ Angelo e la Vergine Annunziata da una parte, c dall’altra li santi Marco e Teodoro protettori della città. XVII. Fabbriche vecchie ni rivoalto: antico palazzo dei camer-linghi e fabbriche NUOVE. Incendiatosi Rialto la notte del 10 gen-najo 1513, quantunque oppressa la repubblica dalla formidata lega di Gambrai, decretava la erezione di nuovi edilizi, incominciando dai più necessari, cosicché nel periodo di nove anni fu riedificato con più ordinata e magnifica forma ciò che il fuoco avea consunto. 11 modello fu dato da Antonio Scarpagnino pubblico architetto. Queste fabbriche di Rialto, da noi appellate vecchie per distinguerle dalle nuove posteriormente erette, e delle quali parleremo in appresso, sorgono a piedi del ponte di Rivoalto, incominciando a sinistra discendendo da San Marco. Sono esse fronteggiate da ampi e lunghi portici, agli archi dei quali corrispondono altrettante botteghe con soprapposti mezzanini. 1 due piani superiori, che comprendono adesso i pubblici uffizi del magistrato Camerale ; e quelle di fronte altri uffizi di registro d’ipoteche e di tribunali, servivano ai vari usi di altri uffizi della repubblica. Uniforme è la loro decorazione, e la altezza, sempre uniforme del pari,è di piedi 41 divisa in dieci parti; cinque sono da terra al termine della prima trabeazione, tic da questa alla superiore e due sino al letto. Da ciò si vede aver esse simmetria, nè essere di quella marmaglia di cui accusando le viene il Vasari nella vita di Fra Giocondo. Non ¡spregevoli sono i profili delle parli decorative ; grandiosa è la cornice, ed è poi a considerare che qui non si richiedeva una sontuosa decorazione, ma una decente semplicità, come infatti la mostrano. — Il palazzo poi dei Camerlinghi, che torreggia dalla parte opposta del ponte, cioè a destra discendendo, veniva cretto con regia magnificenza, e toccava sua fine 1’ anno 1525, ducando Andrea Grilli, come dalla inscrizione si vede. Temanza crede essere autore di questa fabbrica Guglielmo Bergamasco, e comunque le sue decorazioni non rispondano