Titolare; b) una gamba di san Sabino vescovo; c) imbraccio del martire san Giraldo; il) porzione dell’ omero di san Gregorio Nazianzeno; e) alcune ossa ile' martiri Tiburzio e Valeriano. Il parroco di questa chiesa, Marco Concila, promosso venne, intorno al 1462, alla sede arcivescovile di Antivari; né si conosce fin quando egli sostenesse questa dignità, quantunque vissuto a Venezia. LI. Anno 1631. Chiesa di santa maria della salute, una volta appartenente ai chierici Somaschi, ora II. Chiesa del Seminario Patriarcale. fS. di 1).) Il doge Raniero Zeno, secondo scrive nella sua cronaca il Dandolo, a dimostrazione di grato animo verso i cavalieri Teutonici, i quali ajutarono la repubblica veneziana nella guerra da essa sostenuta contro i Genovesi intorno all’anno 1236, fabbricar fece, nel luogo ove ora sorgono il tempio e il cenobio vicino di Santa Maria della Salute, un monastero sotto il titolo della Santissima Trinità, e, dolalo di possessioni, a questi cavalieri benemeriti il donava. Come poi passasse dalla religione teutonica in altre mani, c servisse a seminario patriarcale il monastero, in fino all’ anno 1630, nel quale, a cagione del diro morbo che estinse 46,490 persone in Venezia, il senato statuiva per volo ili qui erigere un tempio sacro alla Vergine Liberatrice, si potrà, volendo, vederlo nel molte volte citalo Cornaro. 11 decreto porta la data dei 22 ottobre del 1630, nel quale veniva assegnata la somma di ducali d’oro 30,000 per la erezione della nuova chiesa, che però non bastarono che a darvi principio. La complessiva fabbrica costò da oltre mezzo milione d’ oro, secondo nota il Martinioni. Quanto venne operato dal senato e da coloro che furono da esso incaricati a soprainlendere alla fabbrica, pollassi vederlo nell’opera postuma di Giannantonio Moschini, intitolata: La Chiesa e il Seminario di Santa Maria della Salute. In essa raccolse quel benemerito i documenti tutti spellanti a questa fabbrica, e la venne illustrando in ogni sua parte, descrivendo le opere il arte che vi si veggono, molle delle quali egli stesso, il Moschini, procurò nei lunghi anni che ivi stette a vegliare il buon andamento