tumulato nel chiostro de’Santi Gio. e Paolo ; 1’ ultimo, cioè il patriarca di Grado, fu Marco dalla Vigna, promosso a tal dignità nel 1315, quando occupava il grado di nolajo e cancelliere veneto, di vicario generale del vescovo castellano Polo Ramberto, e di arciprete di Castello, decesso nel 1517 : sul quale però non molto si accordano gli scrittori, alcuni volendolo pievano di questa chiesa, altri negandolo. XIX. Anno 1491. Chiesa ni santa maria della visitazione e san girolamo miani, ad uso delf orfanotrofio maschile detto i Gesuati. ( S. di D.J Venuti a Venezia da Siena alcuni religiosi dell’ ordine del beato Giovanni Colombino, e prima fattisi abitatori di una casa posta a Santa Giustina, per un ricco legalo avuto da loro, nel 1592 da Pietro Sassi, posero stabilimente dimora sulle Zattere. Avendo nel 1423 ricevuto largo dono da Francesco Gonzaga, primo marchese di Mantova, vieppiù si dilatarono, erigendo un oratorio sotto la invocazione del Miani. Calunniali que’buoni religiosi, nel 1456, appo papa Eugenio IV, lavaronsi delle accuse per modo, che ogni dì più salirono in fama, e tanto che, salilo al trono ducale Nicolò Marcello, nel 1473, volle da due di que’poveri frali, a ginocchia piegate, ricevere la corona. Nè fin qui liinitossi la stima del Marcello verso que’padri, ma li volle eziandio beneficare con ogni maniera di ajuti, in modo che poterono innalzare un tempio decoroso, la di cui prima pietra fu posta dal patriarca Tommaso Donato. Dal saperla poi consegrata li 31 dicembre 1524, dopo trenta anni durati nella fabbrica, secondo dice il Cornaro, fu da noi assegnala la fondazion sua all’ anno 1494. E di vero, la sua fronte palesa Io stile dei Lombardi che allora fiorivano; ed il saperla, per testimonianza principalmente dello Stringa, fornita a dovizia di opere di Francesco Rizzo, di Tiziano e del Palma seniore, convalidano le epoche segnate dal prefato Cornaro. Le quali opere lulte andaron disperse, meno quella citala dal San-sovino e dallo Siringa anzidetti, di Jacopo Tintoretto, clic vedremo nella chiesa vicina di Santa Maria del Rosario. E appunto quando vennero ad abitare il cenobio vicino i