o 89 <*=- II. Anno 967. Chiesa, parrocchiale di s. simeoxe profeta, della S. Stmon Grande. fS.diS. C.J I cronisti nostri riferiscono all’anno 967 la erezione di questa chiesa, procurata dalle famiglie (ìliisi, Aoldo e liiiosi. In seguito, e principalmente nella fronte, da Burtolommeo de Commenda ebbe alquanti ristauri, non si tanto però da non riscontrarsi, sia ne lati che nella interna disposizione, la fabbrica antica. Poco quindi ha 1’ arte architettonica da rilevare ; e quando si dice essere la chiesa divisa in tre navi sorrette da archi e da colonne di stile semi-gotico, tutto si disse. NeH’csterno, sotto un archivolto che da una all’ altra via si riesce, vedesi un’ antica scultura figurante sant’ Ermolao martire, prete di Nicomedia, scolpito certamente intorno al principiare del terzo secolo, e quando in questa chiesa si deposero le sacre sue ossa, unitamente a quelle del titolare, pervenute nel 1205, per opera dei due veneti popolari Andrea Balduino ed Angelo Drusiaco, come il Cornaro racconta (Noi. Star., pag. 38!t). Di scultura, vi si incontrano il simulacro disteso del titolare sotto 1’ ara massima, opera in greco marmo, lavorata da Marco Romano del secolo XIII, e il monumento, in marmo carrarese, scolpilo da Antonio Rosa nel 1809 alla memoria di Antonio Donato. Fra le opere di pittura degne di qualche nota, ricordiamo una tavoletta di Vincenzo Catena con la Triade, l’ultima Cena, di Jacopo Tintoretto, il Salvatore riposto, di Domenico, figlio di quest’ ultimo, lodato dallo Zanetti ; la Presentazione al tempio ilei Salvatore, di Jacopo Palma juniore, dipinto che serve di tavola al maggior altare; la Visitazione di santa Maria Elisabetta, del Corona; il Sacrificio di Noè, e Abramo visitato dagli angeli, di Nicolò Bambini; e per tacer d’altre di poco merito, una graziosa Madonna di Sebastiano Santi, sostituita ad un’ antica imagine della Vergine, che pur si vede appesa sopra la porta di fianco. Finalmente, oltre a’ due sacri corpi accennali, conta questa chiesa le reliquie seguenti: 1. una goccia del Sangue prezioso, o meglio della terra inzuppata di esso qui deposla dalla famiglia Zeno ; 2.“ una spina della sacra corona ; 5. un frammento della colonna su cui fu flagellato G. C.; alcune ossa de’santi Innocenti ; VOL. II, P. II. i2