c~» 33 «j>- specialmente dai Francesi in quelle loro colonie. Anche nel Milione di Marco Polo, eh’è lesto di dettatura poco posteriore al 1300, si nominano i tomeselli; ed al 1287 vi ha menzione di provvedimenti qui fatti o di discipline pei cambiatori di tornesi ; e con tal nome istesso altre menzioni si trovano appresso in Venezia fin al secolo XVII di monete destinate per le isole e per Candia. Le variate notizie fin qui esposte, giungono ormai al 1442, anno in cui dai pubblici decreti si conosce come sotto altre e diversificate forme si moltiplicò oltremodo lo stampo dei piccoli, e si regolò ancora l’intrinseco che avevano; onde in quest’anno si cangiò il peggio loro da carati 1024 a carati 1088 per marca, commettendosi che si proseguissero, come già prima si facevano, secondo le stampe delle varie città di terraferma. Poi nel 1446 si ordinò una riforma della stampa vecchia, la quale si richiamò dal corso. Ed in seguito altri simili decreti s’incontrano perchè siano ristampati, dove si chiamano a vicenda da quattro o da due piccoli o bagattini e col nome di quattrini o mezzi quattrini. Ignorasi se col primo decreto del 1442 si permettessero ancora secondo le stampe particolari ed insegne di quelle città di novello acquisto; di che, per vero, si dubita, non trovandosene allegato alcun esemplare, meno quelli notissimi col nome di Ravenna e con sant’ Apollinare, che si sa essersi ordinali in questo anno medesimo 1442, e quegli altri con san Liberale di Trevigi, e colle iniziali n. si., che si combinano a quest’ epoca fino al 1400 col solo nome di Nicolò Marcello ivi podestà nel 1453. Altri bensì se ne trovano coi nomi di varie città di Dalmazia e di Cattaro, ma che mostrano di esser di data alquanto posteriore. Imbarazzo e rischio sarebbe l’appropriar il nome diverso, secondo il tempo, metallo e valor loro, alle molte monetuccie che in tempo del Foscari si trovano, sufficiente essendo di caratterizzar (jueste loro varietà di stampo, che sono le seguenti. — Piccolo o bagattino, o mezzo bagattino, forse quello del 1442 o 1446, fallo per terraferma, con piccola croce e nome del doge, e leoncino sagliente senz’ ali, con diadema intorno al capo, ed iniziali s. m. ai lati ; del peso di grani 4 circa, si giudica di biglione a peggio 1024 circa