- Sanla Maria di Murano, coinè si deduce da un alto del 1120, in cui Arioduno, piovano di essa chiesa di Sanla Maria, si propone ricostruire 1 altra già cadente di Sant’ Erasmo. Siffatta giurisdizione muranese durò lino al principio del secolo decimoseslo, nel qual tempo i vignajuoli, che con le loro pie offerte sostentavano la chiesa, vollero aver essi il dirillo di eleggere il parroco, e l’ottennero lino a che durò la parrocchia. Importante tuttavia si mantiene quest’isola pe suoi orlali, feraci di frutta ed erbaggi d’ogni maniera, di cui quotidianamente si giova la nostra città. San Francesco del deserto. Approdò a quest’isola san Francesco d’Assisi tornante dall’Egilto, e costrussevi di legni e cannuccie meschino abituro, bastante a pena a due poveri. Trasferitosi di poi in Assisi, alcuni de’seguaci di lui vollero venirvi eglino ancora, lino a clic, santificato eh’ei fu nel 1228, Giacomo Micheli fondovvi una chiesa e un monastero, e li diede a’minori Conventuali. Vuoisi inoltre che abitasse in quest’isola s. Bernardino da Siena. Nel 1519 fu da Clemente VII assegnala ai Riformali, i quali, in onta alla poca salubrità dell’aria, vi rimasero fino al 1806, anno in cui accaddero tanti concentramenti di comunità religiose. Ora 1 isola è presso che abbandonala del tulio, atterrale le fabbriche, c solo alleila di lontano co’ cipressi che tuttavia sorgono da lalo alla chiesa e al monastero, già sì riveriti. San Giacomo di paludo. Nel 1016 Orso Badoaro concesse a Giovanni Trono di Mazorbo ampio spazio di palude perdi’ ivi fosse eretto uno spedale in onore di san Giacomo maggiore apostolo, ad accogliervi i pellegrini, e quelli che fossero sbattuti dalle tempeste della laguna. Poca durata ebbe lo spedale, e vi succedettero invece, trascorso appena un secolo, monache cisterciensi. Ridotte nel 1140 a due sole, furono trasferite nel monastero di Sanla Margherita di Torcello, abitalo dallo stesso ordine. Poi, quando nel 1156 fu Venezia afflitta da fierissima pestilenza, vennervi condoni i lebbrosi, dimoranti prima in San Lazzaro, dove ricondotti, l’isola di cui parliamo rimase deserta. V’ebbero per alcun tempo minori Conventuali, finché ridottosi a piccolissimo il numero di questi, la casa regolare