■o 383 *c> interna dell' otticina sorge un aliare con ¡spalliere e ginecei, l'i si celebra, all’ occasione, la santa Messa, ed intervengono tulli gli operai. ^ iene I’ officina delle taglie, nella quale sopra un pilastro al di fuori sta un’epigrafe che ricorda l’anno I45(ì; e vengono poi le officine rimessajo c falegname da sottile, nella quale ultima al di fuori è osservabile un’ altra iscrizione che ricorda il citalo anno. Passali alcuni cantieri, l’officina pittura ed un magazzino serviente ad uso dei bisogni del porto dell’ arsenale, giugnesi finalmente alle sale d’armi. — La prima di queste fu così ridotta nel 1823. Essa è guernita di antiche armi, scarsi avanzi delle depredazioni accadute nei torbidi tempi dei 1797. In essa prima sala, fra i vari oggetti sono da osservarsi, l’armatura di ferro, voluta di Carlo Zeno, celebre condottiero delle venete armi, cui la patria ascrive la propria salvezza nella guerra di Chioggia f anno 1580, c l’altra armatura del senatore Francesco Duodo, che tanto si distinse nella guerra di Cipro, e nobile parte ebbe alla battaglia di Lepanto il di 7 ottobre 1371, ove comandava le sei venete galeazze, clic decisero della azione. — Nella nata in piano supcriore. Monumento a Vittore Pisani, (pii trasferito dalla soppressa chiesa di Sant’Antonio a Castello. — Morlaro a bomba costruito di corda, cinto di ferro e foderalo di cuojo : è «piesti un primo saggio dell' artiglieria, dicchi, adoprato da Vittore Pisani e Carlo Zeno nella espugnazione di Chioggia, ma forse ha serbilo anco prima, quando i Veneziani, comandali da Nicoli) Pisani, presentai ausi ai Genovesi presso il capo .Viger nel mare di Sardegna, ed ivi esperirono, per la prima volta, gli elicili delle artiglierie : ciò fu nel 1549. — Le armi di Enrico IV da lui spedite in dono alla repubblica l’anno 1G03. Stavano prima nelle sale d’ armi del palazzo ducale. — I n cavallo bardato con I’ armatura equestre di Erasmo da Narni, dello Gallamclala. Merita esame questo lavoro all* agemina, per la grazia del disegno e per I’ esattezza e diligenza dell’ esecuzione. — Elmo e celala di bronzo, elle la tradizione vuole far credere di Aitila re degli l nni. — Alcuni oggelli che servirono alla barbara sevizie di Francesco da Carrara, primo di questo nome, signor di Padova. — Scudo ed elmo, che