<è* 450 *»> appena tornalo in Venezia ; il disegno del quale veniva egli studiando in compagnia del suo Mecenate, in modo che tornava a suo grande onore l’opera immaginata, mentre in sua semplicità è decente e maestosa in ogni sua parte, derivandone lode all’ architetto per aver sapulo in cosi angusto sito scompartire giudiziosamente si nobil palazzo. LXII. Palazzo contamini dai scrigni (San Travaso, sul canal grande). Nel 1()09 per la famiglia Contarmi disegnava Scamozzi il prospetto di questo palazzo magnifico, nel quale spiccano egualmente la maestà e la eleganza. Il Diedo, che lo venne illustrando, scusa l’accoppiamento delle colonne. Il pian terreno, che comprende i mezzanini, offre una certa aria di singolarità che Io toglie dal comune, e v’ imprime un misto piccante di leggiadria e robustezza. Caratteristica è la cornice architravata, sostenuta da mensole e da mascheroni che coprono le serraglie ; e l’imposta della porla che s’allinea alle finestre, cui serve d’appoggio, è inlrodotta sagacemente nel vano dei piloni, affine di rompere la monoionia. Gli ordini, dice il Diedo, si ionico che corintio, spiegano proporzioni le più gentili, ed e espressamente aggrandita, ma senza esagerazione, la cornice del secondo per essere quella che corona l’edificio. Peccano però le finestre del primo piano di soverchia leggiadria, ma le membrature e i profili sono correttissimi, e rotondeggiano forse più che non sogliono gli scainozziani. Ad onta che il defunto conte Girolamo lasciava alla R. Accademia la sua ricca Pinacoteca, sono rimasti qui moltissimi dipinti classici che a suo luogo accenneremo di volo. LXIII. Palazzo barbarico della terrazza (sul canal grande e sul rivo di S. Polo). Questa fabbrica, sorla sull’ area della prima e antichissima casa dei Barbarico, accusa il declinare del secolo XVI, e lo stile dello Scamozzi. Il prospetto principale sul rivo è scompartito in due piani, il terreno e quel de’ camerini non compresi, con poggiuoli e quattro archi sorretti da tre colonne di marmo, d’ordine l’uno toscano, dorico l’altro, come pure l’ala sull’angolo dell’ edi-fizio coronata di magnifico scoperto terrazzo con balaustrate a