<-» IGO *®> cupola della cappella laterale alla maggiore, col Padre Eterno trionfante fra la gloria degli Angeli e de’ Cherubi, e cogli Evangelisti ; e le nozze di Cana di Galilea ; la Nascita di Gesù; la Visita de’ -Magi ; la Circoncisione ; il Battesimo di Cristo medesimo; la sua Orazione all’ Orto ; la sua Cattura ; il Corpo suo reso esangue pel compiuto sacrifizio sul Golgota ; e in fine i tre comparti dell’ organo con fatti della vita del Titolare. Il quinto operava, nel mezzo al soffitto in grande spazio, il Titolare in gloria, conservando quanto potè lo stile di Paolo suo maestro, avendo ancora operato tutto questo soffitto con fregi diversi, periti dappoi. Il sesto esprimeva il Santo vescovo, che provvede di grano T affamata città di Mirea, e la Resurrezione del Salvatore. Il settimo, con facile pennello, ricordava l’ingresso di Cristo in Gerosolima ; la Probatica Piscina; san Nicolò che ajula alcuni marinai in mezzo alla procella ; il Santo medesimo che abbatte un idolo, e Mosè che fa escir dalla pietra 1’ acqua valevole a dissetare il suo popolo. L’ ottavo, in uno de’due miracoli del Titolare, lasciava suo nome, mostrando di essere rimasto soddisfo dell’ opera sua; e, finalmente, T ultimo pennelleggiava un altro miracolo di Nicolao, e la Nascila di Maria. Le sei opere accennate della scuola di Paolo, figurano : il Titolare trascinalo alla prigione per ordine dell’ imperatore ; la sua consacrazione a vescovo di Mira ; Cristo tratto ad Erode ; lo stesso flagellato, incontrato da santa Veronica, e in fin crocifisso. Di sanie reliquie conta questa chiesa un articolo delle dita del Titolare, offerto da Enrico Contarini, vescovo di Castello, allorché in patria trasportò di Mira il sacro corpo di esso santo, e la salma di s. Niceta Martire. Fra gli antichi piovani che ressero questa chiesa, si annovera Domenico Gafaro, il quale, nel 1547, fu promosso al vescovato di Città Nuova nelle lagune, detta da prima Eraclea, morto, siccome sembra, nel 1574. XI. Chiesa di santa Caterina, ‘prima di monache Agostiniane, ora ad uso del Liceo-convitto. (S. di Cann.J. Anche questa chiesa qui mettiamo, essendone rimota la sua fondazione. Dal Cornaro si