1 -SE» 404 del Salvatore con altri santi, e due ritratti d’un doge e d’un domenicano; Rocco Marconi col Redentore e san Pietro e san Giovanni; Jacopo Palma juiiiore col San Francesco stimatizzato ; e, finalmente, Alessandro Varotlari dello il Padovanino, compie qui il corteo al principe della scuola nostra colle Nozze in Cana di Galilea. Per fianco all’ Assunta si aprono due porle, delle quali quella a sinistra metle nella sala appellata fin qui delle pillure moderne. Nel soffitto di essa vedonsi una Allegoria e le virtù Cardinali di Jacopo Tintoretto, che esistevano anticamente nella stanza secreta degli inquisitori di Stalo nel palazzo ducale ; lasciando dire delle altre opere che pel momento vi son collocale, trattandosi che ad ogni istante si cambian di luogo a motivo che ancora non è del tutto fissala la collocazione di molli dipinti. L’allra porta a destra conduce ad una scala che riesce nel luogo detto de’ bronzi. In questa son distribuiti simmetricamente sulle pareti alquanti basso-rilievi in bronzo del Donatello, del Riccio, di Fitlor Cumellio e del Cavino ; e v'è collocalo un piccolo monumento di marmo carrarese, eretto dal corpo Accademico per contenere la destra dell’immortale Canova, la quale sia chiusa in un vaso di porfido di somma bellezza. Tre candelabri di bronzo, che servivano a sorregger le urne contenenti i voli del maggior consiglio, opere di Alessandro Leopardi, empiono gli angoli. Il resto delle pareti si ornano con cornici chiudenti originali disegni di Raffaello e di altri maestri celebrati, facenti parte della collezione Bossiana acquistata dalla Sovrana Munificenza ; ed il fregio poi prende ornamento da varie tavolette di Tiziano, quadro delle quali, toccale con mollo spirilo, offrono gli emblemi degli Evangelisti, ed altri quindici, teste di putti e di maschere di vario stile e carattere. Di fronte alla porla, per cui si è entrati, se ne apre un’ altra che mette nella stanza dei doni. Prima serviva questa alle riduzioni accademiche ; e, per disposizione di S. E. I’ attuai presidente barone Galvagna, fu in due suddivisa: la postica serve ad uso di libreria, la prima per collocare alcuni presenti offerii alla R. Accademia, e principalmente per accogliere dieci dipinti donali dal vivente pittore