o 3G8 -e> lioschiiii, che li giudica lavoro dei Fratini sognali da lui fratelli, e clic non sono altro che Giovanni de Mio, ma ben sono di Giulio Licinio romano, diverso da quello dello Sandrart, del Lanzi, del Moschini e di altri lor pedisequi e copisti; questo morto nel 1561, e quello vivente in Venezia ancora- nel 1584 ; il quale espresse la Natura dinanzi a Giove che sommessa gli chiede virtù di riprodur sulla terra gli esseri da esso Giove creali ; ed il Nume, volgendosi a Pallade che giace alla manca, si consiglia con essa intorno al-1' ordine che dee la Natura seguire. Si riconosce quest’ ultima, perché mullimamma e come espressa veniva dagli antichi miti : ed il soggetto é per sé stesso manifesto, vedendosi i vari animali e le piante al basso introdotti, a’ quali addita col supplichevole cenno la Natura medesima. Come dunque fantasticarono alcuni che qui veggonsi espresse le cure necessarie alla virtù ? La seconda simbolica rappresentazione offre la Teologia dinanzi agli Dei, mostrando in atto ciò eh’ ella opera col mezzo della Fede, della Speranza, della Carità e delle Opere buone, allegoria questa per vero dire assai strana, poiché invece di effigiare seduta sull’ orbe la Triade indivisa, colori il Licinio, con ahbominaiido pensiere, Giove con I aquila al fianco adagiato a sembianza di facchino, che volge gli occhi alla Speranza, donna con una Croce in la destra ; alla Fede tenente il calice in mano, e le tavole venerande del Decalogo eterno, come il re de’ numi pagani imperasse sulla legge vincitrice del Nazareno. L’ultima offre la Filosofia naturale seduta sulle sfere, con gli clementi c le produzioni tutte intorno a lei, quasi aspettando di ricever da essa norme e regole nella vita. I tre rotondi che seguono furon colorili da Giuseppe Porto detto il Sait inti, e figurano : il primo la Virtù che, volgendo il tergo a Fortuna, liene una corona in mano, e si consiglia colle quattro virtù Cardinali ; il secondo offre l’Arte, che addila a Mercurio i fruiti del di lei ingegno, e Plato, nume delle ricchezze, esprime il premio che 1 \rie consegue una volta si applichi con diligenza e con ¡studio sui lavori nei quali si affatica ; l’ultimo esprime la Milizia, che con la destra abbraccia il fulmin di Marte, e con la sinistra impugna