o 556 *£> Celesti. Crt//o Calían anch’egli era chiamato a colorire Venezia circondata d’alquante virtù. Il camino magnifico clic pure in questa sala si vede, è opera di Girolamo Campagna. — Da questa si riesce all’ altra Sala dei Prcgadi. In quanto riguarda la fabbrica di questa sala, abbiamo in alto già detto, essere stata costrutta dal 1501 al 1509. Arse però a neh’essa, come notammo, nel 1574, e in quella occasione fu ristaurata, come ora si vede, per opera di Cristoforo Sorte. 1 molti dipinti di cui essa è ornata, richiederebbero lunga descrizione; ma per dir tutto in poco, le son opere queste non di quel merito pari all’ altre accennate nella sala descritta. A dirne alcun che intorno ad esse, notiamo esservi qui di Marco Vecellio la elezione di Lorenzo Giustiniani a patriarca di Venezia; di Jacopo Tintoretto, il Redentore morto sostenuto dagli Angeli, con vari Santi, ed al basso genuflessi i dogi Pietro Lando e Marc’Antonio Trevisano ed alcune figure a chiaroscuro, in fine, il doge Pietro Loredano implorante dal cielo la cessazione della carestia e della guerra; senza annoverar il pezzo centrale del soffitto, ove figurò Venezia sopra le nubi, alla quale sono offerti doni parecchi dalle marine deità. Sonvi ancora di Jacopo Palma i dogi Lorenzo e Girolamo fratelli Priuli, assistili dai loro santi omonimi, e preganti il Salvatore ; e la figura di Tolomeo; e il doge Francesco Veniero innanzi a Venezia ; e Pasquale Cicogna raccomandato da san Marco al Redentore, assistito dalle principali virtù ; e in fine la famosa lega di Cambrai allegoricamente significala. Nel soppalco, oltreché 1’ opera acceimata del Tintoretto, dipinsero eziandio storie simboliche Andrea Vicentino, I Aliente ed altri, fra i quali Tommaso Dolabella rappresentò 1’ Adorazione del Sacramento falla dal doge Cicogna. — Dopo la descritta sala si viene alla Anti-chiesetta. Il soffitto di essa, diviso in cinque comparti, è di Jacopo Guaranna, e le pareti sono coperte da alcuni dipinti di Sebastiano Rizzi, che servirono di modello ai mosaici di San Marco; da due opere del Tintoretto mostranti l una i santi Girolamo e Andrea, c I altra san Lodovico, Gregorio e Margherita ; e finalmente dal