<*> 56 i «s> lunga. — Dividono, finalmente, le pareti dal soffitto le imagini dei dogi che qui sederono, incominciando da Angelo Partecipazio a Lodovico Manin, compresi in questo numero quelli disposti nella vicina sala dello scrutinio. — Se qui una volta agitavansi le sorti dei regni e delle provincie ; se qui dai nostri tuonavasi un tempo contro i nemici della patria e della libertà nazionale, con quella maschia eloquenza che sgorgava dal petto dei Koscari. dei Panila, dei Foscareni ; adesso qui si accolgono i frutti più nobili dell' umano sapere nelle pagine scritte ed impresse ; e qui adesso si vedrà raccolto tutto intero il senno italiano. Oh ! quale sentimento altissimo di venerazione sarà allora per sorgere in ogni cuore verso quella repubblica che visse tanti secoli : che protesse le arti e le lettere ; che fu propugnacolo invitto alla religione ; modello di giustizia, specchio d’ ogni virtù : mentre le glorie nostre sono glorie dell’Italia universa, perchè Venezia fu in antico salute e decoro, adesso ornamento, fra i più splendidi e cari, ili questa terra ilei Numi. — Due porle locate a destra di questa sala mettono la prima ad un andito, la seconda alla Sala della quarantia ckil nova. Non è mollo spaziosa questa stanza, destinata ora ad accogliere le principali opere scritte di numismatica e di belle arti. Tre dipinti la decorano, operati da Aintorno Foler, da Filippo Zanimberli e da Giovanni Battuta LorenzeUi, tutti esprimenti allegorie intorno alla giustizia, alla rettitudine e alla gloria della veneziana repubblica. — Esciti da questa sala, ed entrati nella prima porla accennata, vedremo l’andito che serve di tramile dalla sala del consiglio maggiore a quella dello scrutinio, il quale decorato e di alcune opere antiche di scultura facenti parte del museo stesso, ed ha un soffino ornalo con Ire rotondi dipinti da Camillo Bullini, allusioni alle virtù varie della repubblica. — Da questo andito si riesce nell’ ultima Sala dello scnitinio. In questa erano anticamente collocali i volumi che Ilessarionc legava alla repubblica, e per il volgere di mirabili casi tornavano, dopo alcuni secoli, un’ altra volta qui a custodirsi. E questa pure ornala intorno alle pareti con grandiose vol. n, p. u. 40