3 j8 o- il doge con assise di scarlatto, e ciò nei funerali del cancellier grande, c negli ultimi giorni della santa settimana. Anticamente qui dormiva il doge, ed ancora è superstite il sopra-cielo dell’ alcova serbatrice del letto. Bellissimo e quindi il soffitto, e bellissimo del pari è 1111 camino operoso lavorato da Pietro Lombardo, il quale sculsc eziandio in sulla porla un basso-rilievo figurante il doge Leonardo Lorcdano adorante la Vergine, da noi ampiamente illustrato nell' opera nostra. — Esciti da questa stanza, si riesce in una lunga galleria di comunicazione, die metteva nei tempi della repubblica ad alcuni magistrati. Adesso in essa disporrannosi, in egual modo che nelle altre piccole sale descritte, il museo e lo statuario della biblioteca : le stanze adjacenli a questa galleria servivano alla quaranta criminale, al magistrato del conservatore alle leggi e ad altri usi ; stanze che pure saranno adesso disposte ad uso della biblioteca anzidetla. — Esciti da questi luoghi giugnesi al pianerottolo della scala che guida al consiglio maggiore. Prima però di passare in questa sala, la di cui gran porta lasciammo a destra, entreremo in uu corridojo, una volta ornato di pitture di Domenico Tintoretto, del Palma e di altri, come dal Boscliini s’impara ; adesso fornito di nobili scaffali di noce ad uso della biblioteca, che qui ha sede, ed ornato coi ritratti del cardinale Bessarione, di Apostolo Zeno e di fra Paolo Sarpi ; dipinti dal Cordella, dal Longhi, da Leandro Battano. — A sinistra dopo la porta d'ingresso di questo corridojo entrasi nella sala della Quarautia civil vecchia. Cosi denominata dal magistrato che anticamente qui sedeva ; adesso serve ad uso degli studiosi che accorrono alla biblioteca. Giovanni Battista Lorenzetti, Andrea Celesti e Pietro Malombra dipingevano ognuno una parete, sendo la quarta occupata da un ampio verrone. Il primo espresse Venezia con la tede, seguita da varie virtù ; il secondo colori la distruzione del- I aureo vitello, ed il castigo inflitto da Mosé agli idolatri ; il terzo espresse 1’ Eterno e la Vergine in gloria, ed al basso Venezia in atto di ricevere le suppliche de’soggetti vassalli. — Esciti da questo luogo pel corridojo accennato si giungerà alle