<-> 96 *s> centro metri 27, o piedi veneti 80; l’altezza, metri 36, o piedi veneti 108, osserveremo le cospicue opere d’arte ivi raccolte, da costituirlo il Panteon primario di questa bella Venezia. E parlando de’ monumenti sepolcrali, qui ne sono raunati tanti e sì nobili e sì stupendi, clic può a ragione appellarsi questo tempio come dicemmo, il Panteon veneziano. Molli ne sorsero per opera de’padri nostri, e molli, per la solerzia dell’ in allora parroco, poscia vescovo di Udine, che fu mons. Emmanuel Lodi, tratti da altre chiese soppresse, vennero qui collocali e salvali dall’imminente ruina. 11 primo che si presenta, entrando, alla destra, è quello eretto alla memoria del celebre doge Pietro Mocenigo. Lavorato da Pietro Lombardo e dai di lui figliuoli Tullio ed Antonio, offre, sotto a un arco ornatissimo, sorretto da due pilastrini vagamente intagliati, r urna elegante sulla quale s’erge la statua del morto principe in mezzo a due geni. Essa urna viene portata sul dorso di tre guerrieri, e sul prospetto stanno scolpite due azioni della vita del Mocenigo. Quella a destra figura l’eroe che, dopo aver sedati in Cipro i tumulti, consegna alla vedova regina Cornaro le chiavi di Fama-gosta : quello a sinistra, 1’ entrata vittoriosa di lui a Scutari, dopo aver debellato 1’ Ottomano feroce. Ne’ fianchi, vi sono i santi Giorgio e Teodoro, c nell’ attico, le Marie al sepolcro del Salvatore risorto. Sul basamento veggonsi due imprese di Ercole, e sei statue simboliche, tre per ognuno de’ fianchi. 11 Salvatore fra due Angeli corona il monumento, per ottimo stile e per legiadrissimi intagli commendevolissimo, e tanto che fu da noi creduto degno di venire posto ad intaglio nell’ opera che comprende le migliori sepolcrali memorie di queste patrie lagune. Segue 1’ urna marmorea del doge Rainieri Zeno, sulla fronte della quale si fa cospicuo il Salvatore in trono sostenuto da due angeli. Lo Zeno fu il primo a cingere il ducale berretto di fascia d’oro, cercò che la piazza venisse lastricata, e eostrusse in legno il ponte di Rivoalto. — Girolamo da Canale, generalissimo di mare, giace nell’ urna vicina, bellissima e per la forma e per la semplicità sua, e fa parte essa pure della collezione accennata. — Il deposito