169 •*=- poscia servì, se vero è la tradizione, che narra essere stata eretta verso la metà circa del secolo VII dal vescovo di Oderzo san Magno, allorquando, fuggendo da Rotario re de’ Longobardi, rico-verossi in queste lagune. Ciò abbiam dal Cornaro (I). Andrea Dandolo poi riferisce essere stato aggiunto il monastero alla chiesa da Agnello Partecipazio, allorché ricevette in dono da Leone V 1’ Armeno, imperatore d’ Oriente alquante reliquie, fra le quali la salma del Titolare (2). Altri però vogliono che non ad Agnello Partecipazio, ma a Giustiniano suo figliuolo, doge nell’827, fossero state da quell’ imperatore donale le reliquie, e quindi che il monastero eretto venisse da Giustiniano e non da Agnello ; ina sembra che ad ambi riferire si debba la fabbrica in parola. La chiesa, fin da’suoi primordi, fu parrocchiale; ma dopo il 1107, per maggior quiete delle monache, la cura delle anime trasferita venne nella vicina chiesa di San Procolo, antico juspatronato del monastero. La prima fondazione dunque di Santo Zaccaria por si deve tra 1’ 809 e 1’ 827, e fu per opera di greci artefici, leggendosi nel documento riportato dal Cornaro, che Leone, oltre all’avere donato le reliquie e 1’ oro per la costruzione del cenobio, mandò ancora maestri di Oriente per erigerlo. Nell’864 però, minacciando ruina il detto cenobio, risiaurato venne da Giovanna, figlia del doge Orso Partecipazio, come narra il citato Dandolo, inlinchè e chiesa e cenobio, rimanendo preda del fatale incendio accaduto nel 1105, vennero, dopo quell’ anno, nuovamente rifabbricati. Narra il Doz-zoni (5) essersi in questo incendio soffocale cento monache, che riparate si erano in un luogo sotterraneo ; il quale ancor resta al lato destro del tempio, e vien chiamato confessione. Le traccie dell’ antica chiesa, innalzata dopo 1’ incendio, si veggono in quella porzione che oggi comprende la cappella di San Tarasio, sotto a cui é la detta confessione, quella di sani’ Atanasio, già coro delle monache, e un luogo ad uso di chiesa, che serviva di (1) Eccl. Tren., p. 125. (2) Dami, Chron. in Rcr. Ital. Script., voi. XII. (3) Silenzio di S. Zaccaria snodato, pag. 20. vol. 11, p. 11. 22