donata a questa chiesa nel 1602 dal padre Francesco da Mula cappuccino. XC111. Anno 1762. Chiesa di san Giovanni in oleo (detto san zyni novo), una volta parrocchia, ora succursale di Santo Zaccaria. fS. di C.J Fu fondata questa chiesa nel 968 dalla patrizia famiglia Trevisan ; quantunque asseriscono altri aver concorso a tanta pia opera anche le famiglie Michieli e ¡Nani. Minacciando ruina poi, al principio del secolo XV, venia rinnovata, ottenendo la consecra-zione nel 1463. Prese errore il Cornaro, come ben rilevò il Cicogna, attribuendo 1’ opera di questa riedificazione all’ architetto Antonio Scarpagnino, il quale fiori oltre un secolo dopo. ÌNarra poscia lo Stringa aver ricevuto nel 1520 un altro rislauro, il quale, perciò clic risulta dalle parole stesse dello Stringa prefato, apparisce piuttosto essere stato una nuova rifabbrica ; mentre ne dice architetto Bernardino Ponte fratello di Antonio, architetto del ponte di Rialto (1). Sia però coni’ esser si voglia di questa riedificazione, o ri-stauro, certo è che nell’anno 1762 veniva nuovamente innalzala in più nobile ed ampia forma, secondo il disegno di Matteo Lucchesi, come s’ impara dalla medaglia coniata in quell’ anno, e che conservasi in alcuni dei nostri musei. Dice bene il Moschini, che il Lucchesi fece un’ opera degna di lode, quantunque la boria sua era tanta, da chiamare questa chiesa il Redentore redento, poiché, tenendo la idea del Palladio, pretendeva di avervi emendalo alcun difetto commesso da lui nella chiesa del Redentore. (i) Per errore di stampa, siccome crediamo, è detto nell’edizione dello Stringa Bernardino Conte, quando palesemente si scorge dover’ essere il cognome dì lui Ponte; mentre dicendolo lo Stringa fratello di Antonio detto da Ponte, non poteva, come ben si vede, Bernardino portare cognome diverso. Le argomentazioni del Te-manza per provare che Bernardino fosse fratello uterino, o veramente non fosse fratello d’Antonio, non giovano ; ed è più facile il vedere nella parola Conte un errore derivato dallo scambio della lettera C in luogo della P, di quello sia il fantasticare cose diverse, e molto lontane dal vero. Un’ altra particolarità notiamo da questa notizia, ed è. offrir essa una nuova prova per ¡stabilire Antonio da Ponte vero architetto della fabbrica di Rialto contro la opinione di chi, ostinato nel proposito suo, nega documenti, testimonianze di autori sincroni, e fatti luminosissimi riportati da molti istorici, per volere ad ogni modo che Vincenzo Scamozzi e non il da Ponte sia l’inventore del ponte di Rivoalto.