■o 81 ( o guardiano), d1 un vicario, d1 uno scrivano, col litoio di Banca rappresentante ; di quattro procuratori destinati alla fabbrica della chiesa e di dodici decani. E solo del i563 ebbe luogo la formazione del Capitolo particolare ; il quale a principio fu di quaranta confratelli, comprese ledette cariche; poi del i58i ridotto a soli quaranta; e dopo undici anni accresciuto fino a sessanta persone. La perdita che i Veneziani fecero di Lepanto e di alcuni luoghi del Peloponneso (i5oo-i54o); quella, importantissima, di Cipro (i5^3), e sopra tutto la incominciata guerra di Candia (1645), trassero a Venezia moltissimi Greci, alcuni invitali dalle paterne e generose promesse della repubblica (1), altri fuggiti dalle devastazioni e dal terrore de1 Turchi ; massimamente dal 1569 al i58o. Nel qual tempo cinquanta famiglie, venute di Cipro in Istria, stabilirono una colonia in Pola, costruendovi nel i5 83 una chiesa a san Nicolò ; e in Venezia la greca nazione era di più che quattromila teste (2). I quali negli anni appresso moltiplicarono per modo, eh1 è cosa notabilissima essere nel i635 intervenuti alla elezione dell’arcivescovo Valeriano quattrocento set-t anta quattro votanti (3). Tanto allettava il prudente governo de1 Veneziani e la smisurata ricchezza della lor capitale ! Ateniesi, Peloponnesii, Tessali, Naupazii, Cretensi, Eubeesi, Corintii, Ionii, Macedoni, Traci, Epiroti tutti con uguale e concorde fervore s’adoperavano a incremento e onore della propria nazione, tutti contribuivano a1 coti-diani bisogni. Sicché aspirando ciascun di loro ad essere parte del corpo rappresentativo della Scuola, e volendosi pure adeguare la diversità delle molte patrie, fu deliberato dalla nazione (1625) che il Capitolo de' sessanta fosse composto di nove confratelli per ogni patria ; cioè Cipro, Candia coll1 Arcipelago, Napoli di Romania con Malvasia, Zante con Cefalonia, Corfù, terre non nominate (ossia qualunque altro luogo) e nove aggiunti ad esse patrie ; e così venne costituita una congregazione di sessantatre membri, appellata Capitolo de’ Quaranta e Giunta. Dal novero de1 quali sempre s’ è fatta ciascun anno non pur la scelta della Banca già detta (accresciuta in processo di due governatori e di un sotto-vicario ), ma quella ancora di due difensori, e ( questa però duennale) di altrettanti sindici e contraddittori, di dodici decani, due sopranten-denti alle fabbriche, un quaderniere e di tutti i salariati così cherici, come laici. Elezioni da confermare colla superata metà de1 voti ; toltone quelle de1 guardiani, vescovi e cappellani, che con due terzi. Quali altri provvedimenti si facessero poi, diremo a suo luogo. Ma intanto questi si furono i cominciamenti e le vitali instituzioni della Scuola : e queste tuttavia durano. Ritorno alla chiesa di San Biagio. Trascorsi quarantun anno, da che vi officiavano, fecero i Greci calda istanza al Consiglio de’X il dì 14 di ottobre i5ii (4), supplicando fosse lor dato di comperare uno spazio di terreno e fabbricarvi un tempio a tutte loro spese, dedicandolo al Signore e al nome di san Giorgio martire. E a questo furono per più cagioni tratti. Primamente perchè i due riti si confondevano, spesso non intendendosi dagli uni quello che dagli altri si dicea ; poi perchè potessero seppellire convenientemente i corpi de1 morti loro, e cessare 1’ arbitrato e abominoso scandalo che fossero ( quando si potea deluder la forza) o commischiati colle ossa d’ uomini abietti o, disot- (1) Ducale di Tommaso Mocenigo, 20 luglio i54<>. (2.) Gabrielis Severi, Epislolae, etc. Fiorentine, 1754, p. 116. (3) Archivio della nazione. Capitolare III. (4) Matricola della Scuola. VOL. I. /