Annali d’ Italia; ilo mal arnefe in libertà, con fargli pagare una grotta taglia, ma con guadagnare eziandio un biaiimo non lieve pretto de’Criiliani; perciocché Dragut divenne più implacabil perfecutore de’medefimi, e cagionò loro da lì innanzi de i gravifiimi danni. Stando 1’ Augullo Monarca in Bruttelles nel dì ii. d’Ottobre dell’Anno prefente, invettì il Principe Don Filippo Figlio l'uo del Ducato di Milano, come cotta dal Diploma, rapportato dal Du-Mont. Nel dì 28. di Giugno ( altri fcrivo-no nel dì 8. di Aprile ) mancò di vita Federigo II. Duca Primo di Mantova, con lafciar dopo di sè Francefco III. primogenito, che a lui iuc-cedette nel Ducato; Guglielmo, che dopo Francefco regnò; Lodovico, che pattato in Francia divenne poi Duca di Nevers; e Federico, che fu poi Cardinale. Erano tutti quefti Figli in età pupillare, e però il Cardinale Ercole loro Zio colla Ducheffa Margherita prefe il governo di quegli Stati. Annodi Cristo mdxli. Indizione xiv. di Paolo III. Papa 8. di Carlo V. Imperadore iz. LA Guerra fra Papa Paolo ed Afcanio Colonna , diede in quelli tempi pafcoloa i cacciatori di nuove. Andò 1’ efercito Pontifi-zio , comandato da Pier-Luigi Farnefe, a mettere il campo a Rocca di Papa, e cominciò a batterla colle artiglierie. Trovava!! allora Afcanio a Ginazzano, ed avendo inviato alquante fchiere in foccorfo di quella Terra, ebbe la mala ventura; perchè rotte le fue genti, in gran parte rimafero uccife o prigioniere. Perciò da lì a qualche tempo quella Rocca capitolò la reia. Pattarono 1’armi Pontifizie fot-to Palliano, evi trovarono alla difefa Fabio Colonna con un grotto prelìdio di mille e cinquecento fanti, che tollo ufeiti fuori, diedero il ben venuto a i Papalini, uccidendo i buffali, che tiravano le artiglierie, e poco mancò, che quelle non inchiodaifero. Furono fatte molte azioni fotto quella Terra, e fotto Ceciliano, a cui nello ilef-fo tempo fu pollo l’attedio. Dopo gran tempo s’impadronì il Farne-fe di Palliano e della fua Cittadella, di Ceciliano, Ruviano, e d’o-gni altro Callello, poffeduto da Afcanio Colonna in quel della Chie-fa. Furono d’ordine del Papa fmanteliate da’fondamenti le loro Fortezze; nel qual tempo tanto il Viceré di Napoli, quanto 1’ Impera-dore, della cui protezione godevano i Colonne!!, con tutto il deli-derio di dar loro aiuto, nulla li attentarono di fare in lor favore, per non