Anno MDLII. in Paffavia l'accordo fra Cefare e i Proteftanti Collegati colla libera-zion del Langravio d’Ailia , e convarj capiteli, che a me non occorre di riferire. Ma gl’incauti Tedefchi, i quali aveano attaccato il fuor co al bofco , non ebbero già la facilità medeiima per ifmorzarlo . Durante la Tregua , nel tempo del fuddetto maneggio , Alberto il Giovane, Marchefe di Brandeburgo , Figlio di Cafimiro , avendo prefo gulto al meitier di rapinare, con un eiercito non già grande di numero , ma di cuor rifoluto e beiliale, inferì un mondo di mali a varie parti della Germania , fpezialmente a Norimberga, a iVeicovati diBamberga ed Erbipoli, a gli Arcivefcovati di Magonza e Treveri, aVormazia, e Spira, per tacere d’altri Luoghi. Quello sì barbaro Principe dopo varie fcene , nell’ Anno feguente a dì nove di Luglio ebbe una gran rotta da Maurizio Duca ed Elettor di Saffonia , per cui non alzò più la teda; ma in quel fatto d’armi lo (leffo vincitore Maurizio ferito perdè la vita. Portoffi dipoi l’Augullo Carlo verio la metà d’Ottobre con potentiffima oile all’ attedio di Metz, la cui difefa era raccomandata al Duca di Guifa, trovandoli con lui AlfonJ'o d.' Efte, Fratello del Duca di Ferrara, Orario Farnefe Duca di Caltro, e Pietro Strofi Generale di gran credito. Tale fu effa difefa, ettendo nella Città una guarnigione di dieci mila fanti, e mila e cinquecento cavalli, che quantunque Cefare fi ollinaffe a tener ivi il campo lino al (ine di Dicembre , pure fu forzato in fine a levarlo con fua non poca vergogna , e colla perdita dell’artiglieria, e di almeno venti mila tra fanti e cavalli, che perii patimenti più tollo, che pel ferro perirono . La dura lezione data a quello gloriofo Monarca in Ifpruch, e quell’altra anche più greve, fu poi creduto, che influiffero a fargli prendere la rifoluzione di dare un calcio al Mondo, riconofciuto da lui per teatro di troppo difgufte-voli vicende . Anno di Cristo mdliii. Indizione xi. di Giulio III. Papa 4. di Carlo V. Imperadore 3 5. PRovo’ Siena in quell’ Anno gli effetti perniciofi della guerra. Chi ne defidera un predio ed anche troppo minuto ragguaglio, non ha che da leggere la Storia dell’Adriani. Dirò io in compendio, che fommamente difpiacendo all' Imperadore quell’efferfi annidati in To-fcana i Franzefi, mandò ordine a Don Pietro di Toledo Vicerèdi Napoli, di muovere Tarmi centra di loro, per ridurre Siena dipen- X 1 den-