Anno M G V 11 I. ìogia di Romoaldo Salernitano (a), mancò di vita Guido Fra- (a) RomuaL tello di Ruggieri Duca di Puglia, di cui non veggo menzione in ^ \nChl' altri Autori. Morì parimente nell’Agofto un Figliuolo d’effo r™.7.fe Duca, appellato Gwfcardo. Trovavafx nell’Aprile di queft’ An- h-dicarum. no la ConteJJa Matilda in Governolo fui Mantovano, e quivi con pubblico Strumento rimife Dodone Vefcovo di Modena (b) in (i) sìllìr.<;. poiTeffo di Rocca Santa Maria, pofta nelle Montagne del Mode- Cataiog. nefe. Non so io dire , fe all’Anno prefente , o pure all’ antece- Mutinénf dente appartenga una donazione fatta al Moniftero di San Benedetto di Polirone , e rapportata dal Padre Bacchini (c). Lo (c) Bacchlni ftrumento fu ferino Anno ab Incarnatione Domini nàflri Jefu Iilona dlPof Chrifli UCVili, Sextodecimo die Menjìs OcÌobris, Ind'clione Pri-ma. Potrebbe edere Anno Pifano, convenendo più all’Ottobre dell’Anno antecedente X Indizione Prima. Se vogliamo predar fede a Galvano della Fiamma (d) feguitando la difeordia fra i(!) Guaiv. Pavefi e Milaneiì, accadde che in queft’Anno il Vefcovò di Fw™™aul Pavia; c-pH:,.tutto il fuo Popolo armato marciò alla volta di Mi-Fior. t. ,r, Jano . Gli Vennero incontro i Milanefi in campagna aperta, attaccarono battaglia con tal vigore, che rotto 1’ efercito Pavé-fé, vi reftò prigioniere il Vefcovo Colla maggior parte de’fuoi, condotti pofeia nelle carceri di Milano. Furono dipoi rimedi in libertà, ma con obbrobriofa maniera . Perchè condotti tutti nella Piazza, fu attaccato alla parte deretana d’edi un falcio di paglia, e datogli fuoco, furono cosi cacciati fuori della Città. Torno nondimeno a dire, che non ci polliamo adìcurar della verità di quefti fatti full’afterzione del folo Galvano, Autore non affai efatto, e troppo parziale in favore de’ Milaneiì. Egli mette in quefti tempi Arcivefcovo di Milano Giordano , che pure fola-mente nell’Anno n-12. ottenne quella Sedia-. Anno di Cristo mcix. Indizione ir. di Pasquale li. Papa 11. di Arrigo V. Re di Germania e d’Italia 4. FOrse a queft’ Anno fi dee riferire ciò, che narra Pandol-fo Pifano (e) nella Vita di Papa Pajquale : cioè ch’egli(c) jWirf-ricuperò molti beni della Chiefa Romana , e fra quefti la Cu- fus Pi far us tà di Tivoli, il quale acquifto nondimeno coftò la vita ad affàif PRc'r' jfa£ fune perfone. Ciò fatto, fall nel Campidoglio, e commode il Tomo VI. Z 3 Popo-