Annali d’ Italia; piedi le mura . Succeffivamente vi mandarono i foldati di due altre Porte. Ma eccoti nel dì 25. di Maggio 1’ efercito Pavefe vanire a trovarli. Ufcirono in campagna i Milanefi, e fi aflron-tarono co’ nemici, ma in fine toccò loro la mala fortuna , e il dare alle gambe con lafciare in preda de’ Paveiì tutto il loro equipaggio , oltre a molti uccifi o prefi . In quello fatto d’ armi co i Milanefi fi trovò lo Hetto Ottone Morena Iftorico. Nel dì feguente diedero i Pavefi un fiero afialto alla Città , e v’ entrarono anche due bandiere d'effi, ma furono refpinti con bravura. ElTendo poi tornati a Pavia i nemici, attefero i Milanefi a rifar le mura e le folle di Tortona, tutte alle loro fpefe . E quefto pattava in Italia. Da che fu in Germania l’Augufto Federi-(a'i Otto go (a), alla metà d’Ottobre tenne una gran Dieta in Ratisbo-^GefluFri na ’ dove diede il poffeffo della Baviera ad Arrigo Leone Eftenfe-derìc. Uh. a. G uelfo , Duca di Saffonia, e ammife all’udienza Tebaldo Ve-cap. ip. Jcovo di Verona, inviato dalla fu a Città a fcufarfi ed umiliarli. Nè andò indarno . In gradarti, dice Ottone da Frifinga , recepta eji Verona . Nani & magnam pecunìam dedit ac milidam , quam hahere pojfet cantra Mediolanenfes ducere Jacramento firmava . Anno di Cristo mclvi. Indizione iv. di Adriano IV. Papa 3. di Federigo I. Re 5. Imperadore z. NElla Primavera di queft’ Anno 1’ ìmperador Federigo celebrò in Wirtzburg le fue nozze con Beatrice Figliuola di lil.V '.“¡O. Rinaldo Conte di Borgogna (b) , che gli portò in dote molti Stati. Vennero in quelli tempi gii Ambafciatori del Greco Augufto Manuello Comneno , ma non furono ammeffi . Curiofo è il motivo , che ci vien qui narrato da Ottone Frifingenfe , per cui l'vanì tutta la precedente amicizia e confidenza , che pafiava tra i due Imperj Occidentale ed Orientale. Sia verità o bugia , fu rappre-fentato a Federigo , che i Greci , allorché egli pafsò da Ancona, aveano deliramente colta una Lettera figillata col figlilo d’ etto ìmperador Federigo ( quafichè niuna di quelle Lettere fi confer-vaife nella Corte di Coftantinopoh ) e s’erano ferviti dì quel Sigillo applicato ad altra carta , fingendo , che Federigo avelie conceduta al Greco Augufto la Campania e la Puglia , per tirar dalla