Annali d’ Italia Guiberto con altri Vefcovi (comunicati, a’ quali non fu difficile il fargli ritrattare il fatto , e ricominciar lo (prezzo delle condizioni già accettate, e la nemicizia col Papa . In quefta maniera ricuperò Arrigo a poco a poco la buona grazia de’ Vefcovi e de’ Popoli (ai Paulus della Lombardia. (a) Ma non potè ottenere dal Papa la licenza fnpitd'cfre- e^ere coronato Re d’Italia colla Corona Ferrea in Monza. Riad-gonìy.c.Só-Cunfe nondimeno le Infegne di Re, benché fi foffe obbligato col Papa di vivere in maniera privata, finché in Germania fo.le deci- (b) Aiiùqu. fa |a di lui caufa. Un fuo Diploma da me pubblicato (¿), cel fa /irtf'si vedere in Pavia nel dì 3. d’Aprile dell’ Anno predente. Se s’ha a pag. 948. credere a Donizone (c), egli tentò ancora di tirare il Papa ad una ni Don^°, con^erenza j con difegno di prenderlo . Ma avvertitane la Conted-fa Matilda, fece fventare la mina, e conditile il Papa alle montagne. Fece Arrigo prendere anche Geraldo Vefcovo d’ Oltia , mandato dal Papa per fuo Legato a Milano . Di tutto quefto andòav-vifo in Germania. Non volle poi Arrigo portarli alla Dieta intimata a Forcheim , come avea data parola . Vili trovarono bensì i Legati del Papa, e quivi i Duchi Ridolfo, Guelfo, e Bertoldo, gli Arcivefcovi di Magonza e di Maddeburgo, e i Vefcovi di Virtzburg, di Metz, e d’altre Chiefe, i quali trattarono della maniera di reftituir la pace, come effi credevano, o almen defi-deravano, alla Germania; e fu rifoluto di cercare un nuovo Re. (¿) Bruno (J) Fu dunque eletto Ridolfo Duca di Suevia, tuttoché egli refi-h¡lor. Bell, fteide un pezzo ad accettar quefta perieolofa Dignità. A buon con-\c °Berthold.to neH° fteido giorno della fua confecrazione, che fu il ai 26. di Confiantienf. Marzo dell’Anno predente, (e) li follevò contra di lui una dedi-z,^one Magonza; Quel che è più tirano, apparifce dalle Lettere 7.1.4 Epift.di Papa Gregorio (/), che eflo Pontefice non approvò l’elezion di a3- 24- *8- Ridolfo, e fi riferbò la conofcenza di tal caufa, per decidere a chi de’ due contendenti fofle dovuta la Corona; del che poi fece gravi doglianze la fazione d’eflo Ridolfo, fcrivendone al medefimo Papa. Ricorfe in quelli tempi Arrigo al medefimo Pontefice, implorando il fuo aiuto contra di Ridolfo udurpatore della Corona. Ebbe per rifpofta, che non fi potea Soddisfarlo, mentre eiTo Arrigo teneva tuttavia prigione San Pietro nel fuo Legato Geraldo, il quale poi diede fine alle fue miferie, chiamato da Dio a miglior vita dui principio di Dicembre dell’Anno prefente. Ora il Pontefice dopo eiTerfi fermato per tutto Giugno in Bibianello, Carpineto, e Carpi Terre del Reggiano, allora delia Contenda Matilda, e in Figheruolo dui Po, chiarito abbaftanza, che l’animo di Arrigo