1JQ Annali d' Italia; [a) Petrus Diaconus Chron. Ci.fin, l. 3. cap. 68• in Baviera, Guelfo Duca di quelle contrade, e Bertoldo Duca di Suevia gli furono addoifo, e talmente lo ftrinfero, che le volle ufcirne, gli convenne promettere di tenere una Dieta, dove fi terminale la difcordia del Regno. Anno di C R 1 S T o MLXXXVII. Indizione x. di Vittore Ili. Papa 2. di Arrigo IV, Re 3 2. Imperadore 4. YErso la metà di Quarefima dell’ Anno prefente fi rau-narono molti Vefcovi e Cardinali nella Città di Capoa, e vi tennero un Concilio , al quale prefedette Defideno già eletto Papa , ( a) ed intervennero Cencio Confole colla maggior parte della Nobiltà Romana, Giordano Prìncipe di quella Città, e Ruggieri Duca di Puglia. Vinto ivi Defiderio dalle tante loro preghiere , e come io vo credendo , anche dalie premette a lui fatte da que’ Principi, e da i Romani, di aiììfterlo con braccio forte con-tra dell’ ufurpatore Antipapa , ripigliò la Croce e la Porpora ; e tornato nel dì delle Palme a Monte Cafino, quivi folennizzò la Paf-qua. Pofcia pafsò con effi Principi, e colla loro Armata verfo Roma , e benché fotte forprefo da una languidezza di forze , fi accampò fuori della Porta di San Pietro. Dianzi avea 1’ Antipapa occupata la Bafilica Vaticana , e la difgndea con una mano d’ armati. Fu effa in fine ricuperata dall’ armi collegate -, e però il novello Papa Vittore III. venne quivi confecrato nella Domenica dopo 1’ Afcenfione da i Vefcovi d’ Oftia, di Tufcolo , di Porto, e d‘Albano , con gran concorfo del Popolo Romano. Dopo otto giorni fe ne tornò egli co i fuddetti Principi a Monte Cafino. Ma perchè la Contesi Matilda col fuo efercito era giunta a Roma, e gli notificò l’ardente fua brama d’abboccar-fi con lui, per mare fi reftituì colà, e fi fermò in San Pietro per otto giorni, e nel dì di San Barnaba coll’ aiuto di Matilda pattato il Tevere entrò in Roma, accolto da gran folla del Popolo, e dalla maggior parte della Nobiltà. Così tornò in fuo potere tutta quella Città con Cartello Santo Angelo, Scin Pietro, e le due Città di Porto e d’ Oftia . Prefe egli abitazione nell’ Ifola del Tevere . Ma nella Vigilia di San Pietro eccoti comparire un Mefto, che fi finfe fpedito da Arrigo , il quale intimò a i Conioli, Senatori , e Popolo Romano la disgrazia dell Impe- rado-