566 Annali d’ Italia; Giovanni e Paolo, il quale a forza di danaro e di eforiazioni in-dulfe il Popolo Romano a giurar la folita fedeltà ad elfo Pontefice, e regolò ancora a fuo volere il Senato . Avendo egli in oltre tolta di mano a gli fcifmatici la Bafilica Vaticana , e la Contea della Sabina , giudicando che foife oramai tempo di richiamare il Papa dalle contrade della Francia , gli fpedì a quello fine mefìì e Lettere di molta premura . Per configlio dunque non folamente de’ Vefcovi e Cardinali, ma anche de 1 Re di Francia e d’ Inghilterra , fi preparò egli al fuo ritorno . Partitofi dopo Pafqua dalla Città di Sens, e paifando per Parigi, dopo la Fetta di S. Pietro arrivò a Mompeilieri , e dappoiché furono all’ordine i Legni, che doveano condurlo, fra 1’Ottava dell’Alfunzion della Vergine s’imbarcò con alcuni Cardinali in una Nave di Nar-bona , e il rimanente de’ Cardinali con Oberto Arcivefcovo di Milano , il quale fu poi creato Cardinale di Santa Sabina , in un altro più groifo Legno, che era de’ Cavalieri Ofpitalieri, oggidì appellati di Malta. Aveano appena date le vele a i venti, che eccoti comparirla Flotta de’ Pifani , le quali ftavano in aguato . A tal villa la nave , dove flava il Papa , voltò la prora , e fe ne tornò in fretta a Magalona . Circondarono i Pilani quella, in cui venivano i più de’ Cardinali, e non avendo effi trovato fra loro il Pontefice , lènza far male alcuno , la lafciarono andare fa')Neubrì». al fuo viaggio . Il Neobrigenfe fcrive {a), che quella Nave bra-hb 2. c. vamente fi difefe , e con poco lor gufto fece retrocedere i Pi-Hìjior. fani # Comunque fia , tornò il Papa ad imbarcarli in un Legno piccolo, ed ancorché folle travagliato da alcune tempefte nel (b) Romual- cammino , pure felicemente arrivò a Meiììna ( b ) . A quello avite* S-iiemit. vifo il Re Guglielmo , che era in Palermo, inviò tolto a com- 1 Tom^vn Pimentarlo i vuoi Ambafciatorì con molti regali ; e delfino 1’ Ar-Jier.' luùc.civefcovo cii Reggio di Calabria ed altri Baroni , che l’accompagnarono fino a Roma : al qual fine fomminillrò una forte galea pel Papa, e quattro altre per gli Cardinali, e pel rellodella Corte Pontificia . Pertanto nel mefe di Novembre molle Papa AlelTandro III. da Meffina, e venne a Salerno, dove fu con grande onore accolto da Romoaldo Arcivefcovo , e da tutto il Popolo. Nella Fella di Santa Cecilia giunfe all’imboccatura del Tevere fatto , e fa Ivo , e riposò per quella notte in Oilia , Nel feguente giorno corfero a venerarlo i Senatori Romani con gran folla di Cherici e Laici, e gli predarono la dovuta ubbidienza . Dopo di che co i rami d’ ulivo il eondulfero fino alla Porta Lateranen-