496 Annali d’ Italia: (a) Amul. monefi nell’ Anno precedente, (a) ftrinfero, o pure conferma-Tom^rii rono Lega co i Milanefi con indurli a metterli in campagna coll’ Rer. Italie, efercito loro contra d’eili Cremonefi. Così fece il Popolo di Milano . In quefto mentre i Piacentini voltarono le lor armi e macchine contra il fuddetto Cartello di Tabiano, del quale in fine s’ impadronirono, e torto lo {'pianarono . Ben diverio fu 1 efi-to dell’ Armata Milanefe. Venuta alle mani nel dì cinque di Luglio coll’ Armata Cremonefe a Cartelnuovo , fu forzata a voltar le fpalle con perdita di molta gente e cavalli. Peggio anche le occorfe, perchè reftò in mano de’ vincitori il Carroccio loro. Era quefto allora 1* ufo delle Città più forti d’ Italia di ufeire in campagna con quello Carroccio iftituito, ficcome già dicemmo , da Eriberto Arcivcj'covo di Milano nel Secolo precedente . Nè altro erto era , che un Carro tirato da due o tre paia di buoi, ornati di beile gualdrappe. V’era nel mezzo piantata un’antenna, tenente in cima la Croce , o pure il Croce Bflo colla bandiera Sventolante del Comune. Stava fopra d’ erta qualche faldato , e intorno marciava di guardia il nerbo de’ più ro-bufti e valorofi combattenti . A guifa dell’Arca del Signore condotta in campo da gli Ebrei, era menato quefto Carro. Al vederlo fi rincorava l’ei’ercito. Guai fe cadeva in mano de’ nemici: allora tutti a gambe. Grande impegno era il perder- lo ; grandi maneggi fi faceano per ricuperarlo . Circa quelli (b) Banàui. tempi , per atteftato del Dandolo (b) , Domenico Moro/ino Do-ìTom.h°ill.C°''Se di Venezia inviò uno ftuolo di cinquanta Galee ben armate Rer. Italie, fotto il comando di Domenico fuo Figliuolo, e di Marino Gra- denigo contro la Città di Pola ed altre dell’Jftria, che erano divenute alloggio di Corfari, nè più ubbidivano a Venezia . Riu-fcì dimettere al dovere quella Città, poi Rovigno , Parcnzo , Umago , Emonia, oggidì Città nuova. Secondo gli Annali Pi-(c") Annal. (c) j i'1 queft’Anno feguì battaglia fra i Popoli di Pi Sa e Pifani Lucca colla totale disfatta e gran mortalità de’ Lucchefi. Ma hall non Par^ando di quefto fatto gli Storici Pifani moderni, non paiono lìcure tali notizie, e tanto più, che quegli Annali fono (d) Johann.à\ Autore poco efatto. Abbiamo ancora dalla Cronica di Fofia de Ceeer.no nuova (./), che Papa Eugenio nel Mefe di Ottobre andò a re-CrojfT'nov. r5nt>no ? dove confecrò molti Arciveicovi e Vefcovi. Anche Ro- (e) Romii- moaldo Salernitano (e) attefta, che Bex Rogerius Archiepijco-aldus Set- pQS Epifcopos terrai pia; a Papa Eugenio juifit confecrari. Ag* C¡irònico. mgiwgne l’Autore d’erta Cronica, che^ia Città di Terracina iu