Anno MCII1: 341 vato Prete Liprando continuò a foflenere, ch’egli Simonìacamen-te era entrato in quella Chiefn, e fi efibì di provarlo col Giudi-cio del Fuoco , che quantunque non mai approvato dalla Chiefa, pure in quelli Secoli (concertati non mancava di fautori. Fece iilanza Groifolano , che Liprando defie le pruove di tale accufa ; ma non apparifce , che il Prete ne produceife alcuna : il che fa conofcere l’irregolarità del fuo procedere. Venne egli in fine alla pruova del Fuoco ; ed alzata nella Piazza di Santo Ambroiio una gran catafta di legna, lunga dieci braccia, ed alta e larga quattro braccia più dell’ordinaria llatura de gli uomini, allorché eiÌa fu ben accefa, Liprando vi pafsò per mezzo, e ne ufcì falvo, fenza che nulla fi bruciaife nè pur delle velli Sacerdotali, ch’egli portò in quella congiuntura,con acclamazione di tutti gli fpettatori.Veggen-dofi Groilolano come vinto, giudicò bene di ritirarli, e di andartene a Roma, dove fu graziofamente accolto da Papa Pafquaìe. La rifoluzion di Liprando era già fiata difapprovata da alcuni Vefco-vi Suffraga nei di Groifolano, che fi trovavano allora in Milano; mol-to più diipiacque alla faggia Corte di Roma, che Tempre riprovò i Giudizj di Dio non Canonici, ficcome invenzioni umane da tentar Dio. E perciocché fi trovò, che eifendo rellato il Prete Liprando lefo in una mano e in un piede nella pruova fuddet-ta , benché fi attribuiife ciò ad altre cagioni, pure fu meifa in dubbio nella fteifa Città di Milano la pruova da lui fatta, e ne luccedecte del tumulto colla morte di molti. Trovoffi nel dì 19. di Novembre la Conteffa Matilda iti Palano Fiorentino (d), dove concedette un Privilegio a i Monaci di Vallombrofa. (a) Mitili. Circa quelli tempi Adelaide Vedova di Ruggieri Conte di Si- Annal-cilia , e Tutrice di Simone fuo Figliuolo, veggendo fprezzato "hufc^Ann da Siciliani il fuo governo (¿), pensò a fortificarlo col chia- (bì Ordcric•: mare colà dalla Borgogna Roberto, Principe non men valoro- v-tal-fo, che prudente, a cui diede in Moglie una fua Figliuola. ‘ ’ ‘3’ Il dichiarò pofcia Tutore del Figliuolo e Governatore delt’I-fola : il che fervi a tenere in briglia l^/telle calde dì quelle contrade . Tomo VL Anno