508 Annali d* Italia: reftar controversa intorno a quello punto. Al Re Ruggieri fuc* cedette Guglielmo /. Tuo Figliuolo , già dichiarato Re , ma non erede delle Virtù del Padre, che diede principio con qualche lode e plauio al fuo governo , ma nel progreilb di male in peggio andando, iì acquiilò co’ Tuoi difetti e vizj il fopranome di Cattivo. S- fece egli coronare in Palermo nella Pafqua dell’ Anno prefente, e non approvando egli i figgi Miniitri lafciati a lui da fuo Padre , parte ne licenziò, e parte ne bandì, o cacciò in prigione. Legge si una Bolla di Papa Anaflafio IV. da me data alla ^bafuT.11' ^uce ’n favore della Badia della Pompofa , che fi dice da-' ta Laterani XIV. Kalendas Aprìlis , Indiclione II. Incarnationis Domimcce Anno MCLIII. Pontifcatus vero Domni Anafìajiì Papa Quarti Primo. Quando per avventura non foffe qui adoperato 1’ Anno Fiorentino e Veneto, fi dee fcrivere Anno MC~ LIV. Un’ altra l'ua Bolla, fpedita Vili. Kalendas Mail , vien ri-*^Ìorìadi 1 ^er*ta dal Campi (b). Continuò quello Pontefice la fua vita fi-Piacenza no al dì 2. di Dicembre dell’ Anno prefente, incili Dio il chia-iom.3. mò a sè. Succedette a lui nella Cattedra Pontificia Niccolò , nato in Inghilterra nel Cartello di Santo Albano, già Canonico Regolate in S. Rufo d’ Arles, poi Vefcovo d’ Albano , che fpe-dito in Norvegia confermò nella Fede di Gesù Crifto quella bar-■. bara Nazione, eletto nel dì 3. d’ elfo Dicembre, benché reni-Se Arbori.tente ? da’ voti concordi di tutto il facro Collegio, (c) Aflun-ìn Vita a fe egli il nome di Adriano IV. perfonaggio di efernplariflìma Pan\lfT v‘ta> di fublime intendimento e fermezza d’animo, tardo al-Re,. Italie, la collera, veloce al perdono, e gran limofiniere . Sotto il Pontificato di Eugenio 111. e d’ Anartafio IV. era fempre dimorato in Roma 1’ Eretico Arnaldo da Brefcia , protetto e folle-nuto da alcuni perverfi potenti, e maifimamente da i Senatori contro il divieto de’ Papi. Non celiava cortili di feminare il fuo veleno, e benché fcomunicato e bandito dal novello Papa Adriano, non folo fi rideva delle cenfure, ma pubblicamente inveiva contra di lui. Avvenne, che il Cardinale di Santa Podenzana nell’ andare a Palazzo fu infultato da uno di quegli Eretici, e ferito a morte. Adriano per tali eccelli fottopofe ali Interdetto tutta Roma , e quivi celiarono i divini ufizj : galli-(d) Romuai- gG non maj per p addietro provato da quell’ Augufta Città. (<0 d'inihro™lt' All’ avvifo dell’ aflunzione di Papa Adriano , non tardò il di Sicilia Guglielmo ad inviargli Ambafciatori per allertargli