488 «€> in vari tempi qualche segnalato organista, o maestro di coro, quali negli ultimi tempi il Cordans, il Gallo, e Antonio Bianchi, e il Bolla, e il Vescovi, e il Baldan, e l’Agnola testé defunto. E fioriva pure la musica in vari conventi, i quali veggiamo aver somministrato più volte alla cappella di San Marco la maggior parte de’ suoi cantori. Nel convento di San Giorgio in Alga segnalossi Asola, chiaro sovra tutto pei falsi bordoni, amicissimo di Zarlino ; in quello di Santo Spirito il Lambardo, che scrisse salmi e dotti contrappunti sul canto fermo ; in quello di San Salvatore, Teodoro Clinio e Pierantonio Bianchi ; fra’ Domenicani, Ippolito Ciera e Costanzo Gabrielli ; fra gli Olivetani, Benedetto Pesenti ; fra’ Benedettini, Pier da Venezia e il Bigaglia, e di fresco Luigi Anseimo Marsand, ch’ebbe somma facilità nello stile artifizioso; tra i Francescani, Lodovico Balbi, e il Calegari, e il Paolucci; fra gli Agostiniani, il dotto teorico Zacconi e lo Scatena.