Anno M L XXVI ì. 255 mania. Cioè confermò egli al Moniftero di San Salvatore di Pavia i fu i beni, (a) III. Nonas Aprilis Anno ab- Incarnano- (0 Ballar, ne Domìni nojlri Jefu Chrìjìi MLXXVII. Ipdicliópe XV. Anno autetn ordinano ni s quidem Domm Henticì Quarti Regis XXVI, tut. CXIV. Regni vero XXIV. Aclum Papi#. Trovavaiì egli in Piacenza XÌII. Ralendas Marni, dove tenne un Placito ( b ), e giudicò in favore di quella Cattedrale. Probabile è ancora, che appar- Cin?. t. 1. tenga a queft’.Anno il Diploma da me dato alla luce ( c ) , in Appendic.^ cui conferma Ugoni & Fulchoni germanis, Acjonis Marchionis Eihnfi Filiìs, cioè del Mar chef e A^o II. Progenitore de’ Principi E- P- i. c. 7. ilenh , i loro Stati , pofti ne Contadi di Garello , Padova , Vicenda , Verona , Brejcia , Cremona, Parma , Lunìgiana , Areq-^0 , Lucca , Pifa } Piacenza , Modena , e Tortona \ fra’ quali Spezialmente vengono annoverati Efìe , Rovigo , Montagnana, Cafal Maggiore del Cremonefe , Pontremoli della Lunigiana , e la Terra Obertenga in Tofcana, de’quali Stati ho io abba-ftanza favellato nelle Antichità Eftenfì . Tre Placiti ancora tenuti da’fuoi Miniilri in Verona e in Padova fi rrnovano da me " pubblicati nelle Antichità Italiche ( d). Ma quel, che è più gloriofo per la nobiliiììma Caia d’Efte, in queft’Anno ( s’io Dìjfen. 9. ben mi appongo ) Roberto Guifcardo Duca , dopo aver marita- & 3'-ta , come già accennammo , una Figliuola nell’Imperador d’O-riente , un’altra ne diede ad Ugo Figliuolo del fopradetto Mar-chefe Azzo. Ne fa menzione Guglielmo Pugliefe (ó) con di- 00 GugUei. re , che dopo la prefa di Salerno venne il Duca alla Città di "i^2fpului Troia, e che fermatoti ivi, Nobilis advenit Lombardus Marchio quidam, Nobilibus patria multis comitantìbus illum ; Axo vocatus erat. Secum deduxit Hugonem lllujìrem natum . Ducis .ut Filia detur Exigit , in Sponfam. Comites, Proceresque vocari Quaque facit fuper hìs Dux confulturus ab urbe . Ho rum cunfiliis Roberti Fdia Nato Tra di tur Axonis &c. Pofcia aggiugne, che fi fecero di gran fefte e conviti per quelle Nozze , e che Roberto Sollecitò tutti i Suoi Baroni a regalar gli Spoiì : il che non eflendo ftato praticato nelle Nozze della precedente Figliuola, rattriftò que’Nobili. Tuttavia contribuirono tutti, e molto più fece egli. lis Generum donans, addens Jua, claffe parata. Ad fua cum magno , Patremque remijlt honore. In