37« Annali d’ Italia. (a) Bacchi ni ibid. (b) Antiquität. Italie. Differì. 31. (c1 Falco Ben/venta nus Tom. V Rer. Italie. e tanto lo ftrinfe, che i difensori ftanchi capitolaro no la re* fa, ma condizionata, fé foffeviva la lor padrona Matilda. Manfredi Vefcovo di Mantova intanto arrivò alla Tua Città , e divol-gò , che Matilda era tuttavia vivente. Gli ebbe a collar la vita un sì difpiacevol avviib per l'infuriato Popolo, che la delìdera-va morta. Nè molto fletterò i Mantovani , che diedero al fuoco l’infelice Cartello di Ripalta. Quella disgrazia fu per tutto il tempo della malattia di Matilda a lei tenuta nafeofa da i fuoi. Ma da che fi fu riavuta, intefone il tenore, penso a farne vendetta. Raunò quanti combattenti potè, formò eziandio una flotta di navi , e con quello armamento palsò all’ aiìedio di Mantova. Sulle prime le ne rife quella forte Città; ma Porgendo rifoluta la Conteffa di trarre a fin quell’ imprefa , que’ Cittadini s’appigliarono a’configli di pace; e Spediti Ambafcia-torialla ileffa , mentre era in Bondeno, trattarono di renderli ad oneili patti. Seguì in fatti la rela di quella Città fui fine di Ottobre con gloria grande di Matilda , a cui, dopo aver meffa aldovere ne’tempi addietro anche la Marca, creduta da me quella di Tofcana , nulla reilò più delle perdute antiche fue giurisdizioni, che non ritornale alle fue mani. Nel dì 8. di Novembre di quell’ Anno la medefima ConteiTa , effendo nel Moniilero di S. Benedetto di Polirono,( a ) efentò dalle A;ber-garie de’Soldati tuttii beni di que'Monaci. Ho anch’io dato alla luce un Laudo profferito alla di lei prefenza per lite di perfone private (¿), mentre la medefima foggiornava nella Rocca di Carpineta nel dì 22. d’ Aprile dell’Anno preferite. Anno dì Cristo mcxv. Indizione vili, di Pasquale il. Papa . 7. di Arrigo V. Re 10. Imperadore 5. PEr atteilato di Falcone Beneventano (c), ^ portò in quell’ Anno Papa Pafquaie //. alla Città di Troia in Puglia, e quivi nel di 24. d’Agollo tenne un Concilio coll’intervento di quali tutti gli Arcivelcovi, Vefcovi, e Baroni di quelle contrade . Vi fu accettata da tutti la tregua di Dio . Andato po-feia a Benevento , dedicò la Chiefa di S. Vincer,zo del Volturno, e finalmente nel dì 30. di Settembre fe ne tornò a Roma . L’ Anno fu queilo, in cui la celebre Come [fa Matilda tei minò il cor-