Anno MLXXl. ziy expediùonem vcrfus Salernum fummovet, e che effendo dimorato ne’ Meli di Giugno e Luglio in Otranto per fare i preparamenti della nuova guerra, fi portò dipoi a Reggio di Calabria, e indi pal’sò in Sicilia , fingendo di voler andare contro 1’ Ifola di Malta . A tal fine sbarcò a Catania, dove fi trovava il Conte Ruggieri, Città, che fecondo 1’ Ollienfe (a) fu da loro fotto- 00 Li0chQ‘ meffa in queil’Anno; ma poi con tutte le forze di terra e di ma-J¿yfl ,6. re eccolo piombare addoffo alla Città di Palermo, attediandola da tutte le parti. Anche la Cronichetta Amalfitana ha, che il Guifcardo dopo aver prefo Bari , inde movens exercitum in Siciliani ire prceparavit ( forfè properavit ) obfeditque Panormum. L’Anno fu quello, in cui la nobiliifima Cafa, appellata poi d’ Erte, vide uno de’fuoi Principi (labilità in uno de’primi gradi d’onore, e di potenza in Germania. Già dicemmo all’Anno 1055. che Guelfo IV. Figliuolo del Marchefe Alberto A^o II. e di Cunegonda de’Guelfi, fu chiamato in Suevia a prendere l’ampia eredità de’Principi Guelfi, ( b ) miffls in Italiam Legatis da /- (b) Abbas mi^a Avola fua materna . Accadde per teilimonianza di Bertol- Y^ch^'mc do da Coilanza (c), di Lamberto (d) , e d’altri Scrittori, che (c) Berthold. Ottone Duca, di Baviera nell’Anno precedente fi ribellò contra Conftantienf. al Re Arrigo, e per quella cagione lì efpofe ad un’afpra guerra. ^¿^¿Tmber-Avea Guelfo IV. fpofata una Figliuola d’effo Duca; però coll’ tus Scafna-armi , e in quante altre maniere potè , aiutò per un pezzo il h^ff^fcsg in Suocero. Ma allorché vide andare a precipizio gli affari di lui, Tomco' pensò a i cali proprj, nè rifparmiò oro, argento, e beni allodiali a fin di ottenere dal Re quell’infigne Ducato, maggiore allora di gran lunga che oggidì. In fatti, per valermi" delle parole del fuddetto Lamberro, e dell’Annaliila Saffone (e), per ^ Annali-interpofizione di Rodolfo Duca di Suevia , cognato del Re A tri- Saxo a-go Welf vir illujlris , acer, & belhcofus , fi bus A 7^0 ni s Mar-Pjd tEcc^f\ c/iionis Italorum , Ducatum Bavance fujcepit. Da quello Princi- tììflor. pe , che fece tanta figura, e cotanto fi fegnalò nelle guerre di quelli tempi, viene a dirittura la linea Ellenfe Guelfa de i Duchi di Brunswich, Luneburgo, e 'Wulfembettel , che ali’Elettorato Germanico oggi unifce la Corona del Regno delia gran Bretagna. Così il Marchefe Alberto A^o II. tuttavia viventi vide (labilità ed innalzata in Germania la dipendenza fua, la quale pur tuttavia gloriofamente fi mantiene e fiorifce anche in Italia nell’altra Linea de’Marchefi d’Elle, Duchi di Modena &c. incendente da Folco Marchefe, Fratello dei medefimo Duca Tomo VI. P j Guel-