Anno M X X V ; to un Palazzo, fu cui niun , fuorché noi , avea diritto . Ma Corrado non l’intendeva così, pretendendo , che fe moriva il Re, il Regno nondimeno vivo reilava; e che quel Palazzo ora del Re d’Italia, e non de’Pavefi. Per quella cagione lenza pace fe ne tornarono indietro gli Ambafciatori di Pavia . Reliqui vero Ita-ha amphjsimis donis a Rege honoraù in pace dimifsi Junt . Nè già i Paveli ricalavano di rifabbricare quel Palazzo Regale, che era loro di gloria, ma lo volevano iuor di Città. Corrado all’incontro lo voleva dentro , come prima. In ciò confilteva la lor dil'cordanza . In queft’ Anno propriamente, ficcome offervò il Padre Mabilloivj (a), ed io ancora (¿), ebbe principio il cele- (a) MMil. bie Moniltero della Cava nel Principato di Salerno per cura di lgaAJn^ Gnaimano III. Principe di quelle Contrade. Il fuo primo Ab- (t,) Rer. ' bate fu Santo Adulferio, o fi a Aiferìo . Abbiamo ancora da Leo -ne Oihenfe (c), e dall’Anonimo Cafinenfe, che in queft’An■ p^'fai'.ad no Pandoifo IV. Principe di Capoa, già condotto prigione in Va. Abbai. Germania dal defunto Arrigo Augufto , ad interceiììone dello^en['e0 iteflo Guaimario ottenne la fua li ber ' " * e manlueto fecondo le apparenze in ricuperare il perduto Principato. Anno di Cristo mxxvi. Indizione IX. di Giovanni XIX. Papa di Corrado li. Re di Germania 3. d’Italia 1. ANcorche’nell’Anno addietro tendeflero alla ribellione, e faceiTero varj movimenti contra del Re Corrado, il giovane Corrado Duca di Franconia , Ernelto Duca di Alemagna , o lia di Suevia , a Guelfo Conte Suevo, figlialtro del medefimo Ernefto, e Federigo Duca di Lorena ( d ) con altri probabilmen-,{» Herman' te molli da Roberto Re di Francia, che già faceva conto di pefcà-,Contraétus re nel torbido : pure tal fu l’induftria, e il fenno d’ elio Re Cor in Ch,onlca* rado, che feppe quetar quelli rumori, e diilipare in gran parte le alleanze tramate contra di lui. Però no-i sì tolto fi vide quieto in Germania, che fi accinfe a calare in Italia, per prevalerli della buona dilpofizione , che avea trovato ne’ Principi d’ Italia , e nel Romano Pontefice in favore di lui . Per attefiato (eì Amulf. di Arnolfo Storico ( e ) , 1’Arcivefcovo Eriberro gli avea già gua ¡Mea'p dagnati gli animi di quali tutti, parte con fatti, e parte con s. Tomo VI, JF ifpe- i, e rornonene rurro umue o/ììei/ìs Italia , con accignerfi dipoi a Chronic. ^