Anno MCXLV1II. 4 89 Anno di Cristo mcxlviii. Indizione xi. di Eugenio III. Papa 4. di Corrado III. Re di German. e d’Italia 11. NElla Quarefima di quell’ Anno tenne Papa Eugenio un gran Concilio nella Città di Rems(a), dove furono pub- (a)Robert. blicati molti Canoni fpettanti alla Difciplina Ecclefiaftica , e fu o^Frìfa-: chiamata all’ efame la dottrina di Guibberto Vefcovo di Poitiers . genf. & aia. Dopo il Concilio andò il Pontefice a viiìtar le infigni Badie di Cifterzio , e di Chiaravalle, e pofcia s’inviò di ritorno in Italia. Si trova egli nei dì 7. di Luglio in Cremona, dove confermò i Privilegi della Badia di Tolla,e nel dì 15. di Luglio in Brefcia, fecondochè fi ricava da altra fua Bolla (£ ) , e da una fu a Lettera fcritta al Clero Romano (c). Girolamo Roflì (d) rapporta un fuo Breve, dato in Pifa nel dì 10. di Novembre Indizione XII. ln-iom.i. earnationis Dominici MCXLIX. Pontificatus Domini Eugenii Pa-pce III. Anno Quarto. Qui è 1’Anno Pifano, e la nuova Indizio-(d) Rubeus" ne cominciata nel Settembre. Però appartenendo quel Documen-to all’Anno prelente, in cui correva l’Anno Quarto del fuo Pon-VÌW7' 1 's" tificato, vegniamo in cognizione , eh’ effo Papa vifitò nel viaggio la fua Patria Pifa . Un’ altra fimile Bolla da lui data nella fleiTa Città di Pifa XIII. Kalendas Dscembris Indizione XII. Incarna-tion.s Dominicce Anno MCXLVIII. ho io pubblicato (e). Ma do-(€) Antìqu: vrebbe effere lo fteffo Anno in tutte e due. Nella di lui Vita^'cafdin° (/) altro non fi legge, fe non che , terminato il Concilio , ad Ur- de Aragonia, bem fuamy & commijfum Jlbi Populum, duciore Domino , incolumisin remeavit. Ma o non entrò, o pure non fi fermò in Roma. L’ A-2^"“ nonimo Cafinenfe (g) fcrive, eh’ egli venne a Viterbo. E da Ro- (g)Anonym;, moaldo Salernitano abbiamo, che il fuo foggiorno fu in Tufco-lo, o iia Tufcolano. Erano tuttavia fconcertati gli affari fra lui bulicar, e il Popolo Romano. Intanto dopo la perdita d’innumerabil gen-te il Re Corrado imbarcatoli arrivò nella fettimana di Pafqua a ■Folemaide, appellata allora Acon. Altri de’ fuoi pervennero a i irò e Sidone. ( hy E Lodovico Re di Francia anch’egli, dopo Sb}?^0.;, avere perduta buona parte de’fuoi, verfo la metà di Quarefima ¿fiMdtri giunle ad Antiochia. Unitoli quefti due Principi fra le Città di Ti-« ro e di Tolemaide, per tre dì aiTediarono Damafco, ed aveano già prefa la prima cinta delle mura; ma per frode de’ Principi Criftiani d’Oriente, 0 fia de'Templarj ? ed Qfpitaìieri, convenne