Anno M C L XX. $91 quel Popolo fatto ricorfo al Papa , fi mife fotto il dominio e patrocinio di lui . Alla fteffa Corte Pontificia tardò poco a comparire il fuddetto Rainone , pentito del contratto, perchè quei di Montefiafcone vituperofamente l’aveano cacciato dalla lor Terra; ed anch'egli implorata la mifericordia del Papa , fece una dona-zion della Terra di Tufcolo alia Chiefa Romana: il che la pre-fervò per allora dall’ira e dalle forze del Popolo Romano. Rapporta il Guichenon (a) una Bolla di Papa Aleffandro, data in (a) GuUhe-queft’Anno Laterani in favore della Badia di Fruttuaria. Non ^'¡ufclT' puòftare, perchè il Papa non fu in quelli tempi in Roma. Per -tur. Le. 3;; fiftendo tuttavia Manuello Imperador de’Greci nel vano penderò di ricuperar la Corona Imperiale di Roma, per farfi del partito in quella Città, mandò nel prefente Anno una fua Nipote per Moglie di Ottone Frangipane (¿) , la cui nobiliffima Fa~ (b) Johann. miglia era in quefti tempi attaccatiffima al Pontefice AleiTan-¿hron^Foffot dro. Fuefla condotta con accompagnamento magnifico di Vefco-nova. vi e Nobili Greci , e con gran fomma di danaro a Veroli, dove il Papa li iposò : dopo di che Ottone conduffela novella Moglie a Roma. Ardevano i Bolognefi di voglia di vendicarli della rotta loro data nel precedente Anno da i Faentini. Però col maggior loro sforzo, e col Carroccio, che per la prima volta fu da elfi ufato , s’inviarono contro della Città di Faenza, e l’affe-diarono . Il Ghirardacci fcrive (c), che feonfiffero 1’Armata de’ Faentini. Le vecchie Storie di Bologna (d') parlano Solamenteèoiog. i. 3-dell’ affedio; e di più non ne dice Girolamo Roffi (e) , che met-(<0 fonici te all’Anno feguente un tal fatto, ed aggiugne , efferfi uniti i jom.^R™. Ravegnani ed Imolefi col Popolo di Bologna contra di Faenza.Italie.'' Concordano poi tutti gli Autori in dire, che feguì la pace ^ quefti Popoli , con efferfi reftituiti i prigioni a i Bolognefi. Ac- venn.i 6* cenna il fuddetto Rolli una battaglia accaduta inqueft’Anno fra effi Faentini dall’ una parte , e i Forlivefi e Ravennati dall’altra colla feonfitta degli ultimi. Ma non s’intende, come il Popolo di Forlì aufiliario de’ Faentini nel precedente Anno foffe già divenuto loro nemico. Oltre diche non è molto da fidarli de gli Storici moderni, qualora mancano le Croniche vecchie. Tre Ambafciatori del Greco Imperadore Manuello Comneno ap-pr< darono in queft’ Anno a Genova per trattar di concordia con quel Popolo ( f), portando con feco cinquanta lèi mila o pur(f) Caffaà ventotto mila Perperi (monete d’oro de'Greci ); ma non fu lo- „^"nfii.r^'. ro data udienza, fé non dappoiché fu ritornato da Coftantino-Rer. 'halli.* poli