Annali d’ Italia: ti, feriti, e prefi. La vergogna e rabbia di talpercofla fu cagione , che i Bolognefi vogliofi di rifarli, chiamate in aiuto tutte le loro amiila di Parma, Modena , Reggio, e Ferrara , formarono un potentiflìmo efercito, di cui fu Generale Malatefla da Veruc-chio , Cittadino potente di Rimini. Prepararonfi anche i Faentini per ben riceverli, eflendo accorfo in loro aiuto il popolo di Forlì; e fcelfero per lor Capitano Guido Conte di Montefeltro , il più accorto e valorofo Condottier d’armi, che in que’dì avef-le r Italia. Fino al Ponte di San Procolo arrivò il poderofj efercito de5 Bolognefi, e cominciò a dare il guaito al paefe . Allora il prode Conte Guido mandò a sfidare il Malateita Capitano de’ Bolognefi; e però fcelto il luogo , e ordinate le fchiere nel dì 13. di Gnigno fi diede principio ad una fiera battaglia. Ricobaldo (a) Torri! 9. °m' non menzione di sfida, ma bensì che oifervara dal Conte Gui-Rer. Italie, do la troppa confidenza, e mala capitaneria de’nemici, andò ad aifalirli. Tale fu l'empito e la bravura de’Faentini, e de’fuor-ufeiti Bolognefi , che fu merta in fuga la cavalleria nemica, colla morte e prigionia di molti. Allora l’abbandonata fanteria diede anch’ ella alle gambe. Circa quattro mila d'efìì fanti fi riftr infero alla difefa del Carroccio ; ma attorniati e baleftrati dal vitto-riofo efercito de’Faentini ,e Forlivefi , furono obbligati a renderli (b) Chronic. prigi°nieri fenza colpo di fpada . De’ioli Bolognefi reltarono full* ForoUvien. campo più di tre mila e trecento perfone , e vi morirono aflaifli-haiic. e plebei degli altri Collegati. Afcefe a molte migliaia (c.)Rubeus il numero de’prigioni, ed immenfo fu il bottino di padiglioni, vènn'l Ra' tende j carriaggi, ed altri arnefi , per li quali ricchi ed allegri i Ricóbaid. vittoriofi fe ne tornarono a Faenza. A queite disavventure ne in Pomario, tennero dietro dell ’ altre. Cervia, per tradimento tolta dall’ub-R™. Italie, bidienza de’Bolognefi , fi diede al Comune di Forìì (¿). Cefena (d) Ricord, fece anch’erta de’patti co i vincitori. E i Lambertazzi s’impa-MaUjpma. dronirono di varie Cartella del Bolognefe: con che s’infievolì di C Ptoìom. rnolto la potenza di Bologna, che faceva in addietro paura a tutti Lucenf. An. i vicini. Di quefta congiuntura profittò anche Guido Novello da Polenta, ricco Cittadin di Ravenna (c) , perchè entrato in quel-Rcr. Italie, la Città, fe ne fece Signore con Scacciarne i Traverfari, e gli ie) Gagia altri fuoi avverfarj . I Guelfi di Tolcana (d) , cioè i Fiorentini, ‘■Tom.''18. ’ Eucchefi, Sanefi , Piftolefi , ed altri col Vicario del Re Carlo, Re-. Italie, fecero olle in queit’Anno nel Mefe di Settembre contro i Pifani, ^hne'di e d°P° averli (confitti ad Alciano, prefero quel Cartello. Abbiaci il n c! mo ancora dalla Cronica di Sagazio Gazata (¿) e dal Corio (/), e da