400 Annali d’ Italia? dopo effere flati per lungo tempo come Signori di Mantova , furono in quell’Anno Scacciati da quella Podeileria per opera di Pinamonte de BonacoJJi Mantovano loro Nipote . Coflui non Solamente occupò quel dominio, ma fi unì co’Veroneiì a parte Ghibellina } efiliò la maggior parte de’Guelfi di quella Città, e ca-gion fu di non pochi altri mali. Fecero i Pavefi olle contro laTer- (a) Chronie. ra di Valenza, e fu in loro aiuto il Conre Ubertino Landò (a) PUccnun. con cinqUanta uomini d’ armi . Portatoli a Brefcia ii Suddetto Ar- Forti. 16. . r ^ _ Rcr. luik. civeicovo d Aix (t>), per trattar di concordia fra quel Comune e {\3)Mahec. i forriani di Milano , così Saggiamente conduffe l’affare , che nel ‘.xian'r. '4. MeSe d’Ottobre nella Villa di Cocaglio , dove fi trovarono i De-Rer. luiic. putati delle parti, flabilì pace fra loro, con pagare la Città di BreScia Sei mila e trecento Lire Imperiali a i Torriani . RimaSe -ro Sagrifìcati in tal congiuntura i Nobili Ghibellini uSciti di quella Città , perchè laSciati alla diferezion del Re Carlo , e mandati furono a’confini. Loro ancora furono tolte varie Cartella, e diftrutte dal popolo di BreScia, fra’quali .fi contarono Seniga, gli Orci, Palazzuolo, e Chiari. Dopo tanti anni di prigionia in Bo-rìufTu!“ l°gna (c) 3trivò alfine di Sua vita nel dì 14. di Marzo En^oBc tìnenf. di Sardegna, e con grande onore data gli fu Sepoltura nella Chie-T