iyz Annali d’ Italia. altra : fatto fu compromeiTo di quelle differenze nel Comune di Milano , il qual poi diede il fuo Laudo , con poco piacere nondimeno de’Genovefi. Anno di Cristo mccxxviii. Indizione i. di Gregorio IX. Papa i. di F E D E R I G O II. Imperadore 9. E Ra forte irritato l’Imperador Federigo per la Scomunica contra di lui fulminata da Papa Gregorio , che anche nell’ Anno prefente fu confermata nel Giovedì fanto colla giunta di affolvere dal giuramento di fedeltà i di lui fudditi , manìmamen- (a) Vita Gre- te qUei di Puglia e di Sicilia (a) . Però ftudioffi di farne vendet-Tom 3.1 '' ta> e guadagnò lotto mano molti nobili Romani, e fpezialmen-Rer. Italie, te i Frangipani, acciocché foffero per lui contra del Papa. A-¿^s^Germ veano Per cagi°n di Viterbo delle liti col medeiìmo Pontefi-¡n chronico. ce . Scoppiò la loro congiura nel terzo dì dopo Pafqua, e follevatoci il Popolo, tali ingiurie ed infolenze commifero, che fu obbligato Gregorio a levarli di Roma . Andò a Rieti , dove intendendo , che Federigo facea contribuir anche gli Ecclefiaftici pel paffaggio in Terra lanta , fpedì Lettere con ordine di non pagare un foldo. Pafsò dipoi a Spoleti, e andò a fiffare il fuo log-giorno in Perugia. Partorì l’Imperadrice Jolanta in queft’Anno in Andria di Puglia al Marito Augufto un Principe mafehio, a cui fu pollo il nome di Corrado j ma ella ffeffa morì di quel parto, compianta da tutti. Nell’Aprile Federigo, raunati i Prelati e Baroni del Regno in Baroli, efpofta la Tua rifoluzione di paffar oltre mare, fece una fpecie di Teftamento , in cui dichiarò fuo Succeffore ed Erede il Re Arrigo fuo Primogenito, e in mancanza di lui il fecondogenito Corrado. Venuto pofeia l’Ago-fto , andò a Brindili , dove era unita la fua Flotta , equivis’im-barcò , ma non con quell’apparato, che conveniva ad un par fuo, ed era fiato da lui promeffo ; e fciolte le vele al vento, navigò fino ad Accon, o fia Acri, dove finalmente sbarcò. Aveva egli premetto nell’Anno addietro Riccardo fuo Marelciallo con cinquecento cavalieri, ed inviate Lettere al Soldano, portate dall’ Arcivefcovo di Paiermo ; e il Soldano gli avea mandato in .dono un Elefante , alcuni Camelli, ed altri preziofi regali. Non ^a^ITecc. fenza maraviglia de i Lettori fcrive il Rinaldi (.¿)? c^e PflPa Gre»