XITt r> il fuo pregio particolare per li Documenti, che racchiude, non »dee nè nell’oliatura, nè nel nervo, nè nella fcelta , nè nella fe-» vera critica paragonarli con quelli. Anche il Pagi , cioè la Tua »ordinaria fcorta, abbandona il Sig. Muratori, il quale co’materiali »pubblicati ne gli Scrittori Italici, e altrove, e colle florie paru-» colari, bifognofe la maggior parte di critica , non potea far più »di quel che ha »fatto. Ma non perdiamo tempo in rifleffi inutili. »Una delle prime imprefe d’Innocenzo III. dopo la confacrazio-» ne , dice di eifere fiata quella di prendere il giuramento dal Pre-» fetto di Roma, e propoflo lo flelìò giuramento, che ila nel regi-» flro di effo Pontefice (lib. i. Ep. 577. Gejìn. 8. ), adduce le lo-» le parole de gli Atti: Petrum Urbis PnefeS'um ad ligiam fidelitatem » recepii , & per rrtantum cjuod Uh donavic , de P rccfectura eum pubi ce » ìnvejìivit, qui ufcjue ad id tempus juramento fidsluatis Imperatori fuc-» rat obligatus, cV ab eo PrcefeÙurcz tenebat. ho ne rem. Parole per altro » chiariiìime , dalle quali apprendiamo, che ficcome Federigo Barba-» rolla in odio d’Akffandro III. avea ufurpata l’autorità di fare il »Prefetto di Roma, onde nella prima delle condizioni del trattato »della pace Veneta efpreifamente fi legge ( pag. 1176. n. 5. ): Et » Proifècturam Urbis , & Terram -Comiiijj'ce Mathildis rejluuet ei ; così »Arrigo efattifTimo imitatore del Padre, aveva creato quel Pietro » Prefetto , che fino a quel giorno era flato obbligato in virtù del » giuramento all’ Imperatore, che lo aveva onorato della Prefettu-»ra. Nondimeno, fecondo lui, ella è — Notizia degna di ofTervazio-» ne per la conofcenza de’tempi addietro, e di quelli, che fucce-» derono ; perchè fpirò qui l’ultimo fiato l’autorità de gli Augufli »in Roma, e da lì innanzi i Prefetti di Roma, il Senato, e gli » altri Magiflrati giurarono fedeltà al fola Romano Pontefice-- . Noi »per verità gli iiam molto tenuti, perchè finalmente conofce, e » confeiTa la fovranità Pontificia in Roma dal fine del fecol dodice-» fimo innanzi. E’il vero, che noi, i quali la credemmo fernpre , »e tuttor la crediamo in Roma, anche dal fecol dodicefimo indie-«tro, non folo per quattro interi fecoli, ma anche qual cofa più, » il che non fiamo obbligati a dichiarare in queilo luogo , voglia-» mo qui proporre a’Lettori il fondamento, su cui dal Sig. Mura-» tori fi appoggia il diritto Imperiale di creare il Prefetto di Roma, »e moflrarlo incollante, e fallace per teilimonio del Sig. Muratori » medefimo . »Trovò Fan. 1015. la fofcrizione di Giovanni Prefetto di' Roma »a un bel placito di Papa Benedetto Vili., regiflrato nel Cronico Tomo VII. c » di