Anno MCCXIX. »1 che appunto egli arrivò nell’ Anno Tegnente, per quanto fi vedrà. Ne voglio tacere, che per teftimonianza di Jacopo da Vi-try (a), Cardinale e Scrittore contemporaneo , il mirabil fervo di (a) J«cobus Dio S. Francefco d’Ailifi fu all'attedio di Damiata, ed ebbe C0~%ipQ™°, raggio di pattare all’udienza del Sultano, che deporta la fua fierezza l’afcoltò predicare della Fede di Crirto. Ma veggendo il Santo, che niun frutto faceano le prediche fue con quegl’indurati Maomettani, fe ne tornò in Italia. Crebbe in queft’Anno la rottura fra i Nobili e il Popolo di Piacenza (¿) , di maniera che toc- (b) Cfoon: co a 1 primi di ufcire della Città con tutte le loro Famiglie. Riti-raronfi etti a Podenzano, dove creato il loro Podeftà cominciaro- Recitati* no ad impedire, che i contadini del Diftretto non andaffero al Mercato di Piacenza. Fecero pace in queft’Anno i Bolognefi (c) col Popolo di Pi-(0 Chronle< ftoia . E’da vedere il Sigonio (d) , che minutamente defcrive gli atti di quelle due Città in occafione di quefta Pace . Durando Rer. halle. ancora le nemicizie de5 Faentini contra de gl’Imoleii, i primi ^ )^iSon* afiirtiti dal Popolo di Bologna oftilmenre procederono contro Imo- /Li. lÌó. la . Mentre davano il guaito al paefe , fopravennero Jacopo Vefco-ve di Torino , e Guglielmo Marchefe di Monferrato , che andavano Ambafciatori del Re Federigo a Roma . Quefti intimarono al Podeftà di Bologna di non moleftar il Popolo d’Imola , e di reftituire il maltolto- Moftrò il Podeftà di non credere, eh* erti fortero Miniftrì di Federigo , al quale per altro tutto il Popolo Bolognefe profertava riverenza . Andò nelle fmanie il Vescovo , e dopo aver metta Bologna al bando dell’imperio, in fretta fe ne andò con Dio. Furono poi rimette quelle differenze de glTmolefi e Faentini nel medefimo Podeftà di Bologna. Nell’ Anno Tegnente capitato ad ella Città di Bologna Anfelmo da Spira Legato di Federigo , avendolo i Bolognefi unto con unguento di mirabil efficacia, furono da lui affolliti. Era il Marchefe di Monferrato non folamente per vincolo di parentela, ma per affetto e per comunione d’intereflì, attaccabilimo al Re Federigo. Ed appunto racconta Benvenuto da S. Giorgio (i),(e) ìwì»; che in queft’Anno egli ottenne da etto Re quattro Cartella , fi 'folade?10 tuate iuIle rive del Po con Diploma, che vien rapportato dal Monferrato. medefimo Storico, dato apud Spiram Anno MCCXIX. Nono Ka- ^ lendas Marni, Indizione VII. Ma forfè circa quefti tempi una fiera feoffa pati l’infigne Caia de’Marchefi di Monferrato, perchè Demetrio I