Anno MCCXCVIII. 5 T7 alia Repubblica. Spedirono anche per quello a Papa Bonifacio ; ma non la (ciò Adolfo d’inviarvi anch’ egli i fuoi Ambafciarori. Furono favorevoli le rifpoile del Papa ad Adolfo; ma i fuoi avverfarj fecero credere d’averne anch’ eiìì dell’ altre , che approvavano i ìor difegni. Che più? nella Vigilia della Fella di S. Giovanni Batifla di Giugno gli Elettori di Magonza , Saffoma , e Brandeburgo , diedero la fentenza della depofizione di Adolfo, ed elefì’ero Re il Duca d’ Auftria Alberto. Per quello fu in armi la Germania tutta, e fu decifa la lite nel di 2. di Luglio dell’ Anno prefente con una giornata campale fra gli eferciti di quelli due Principi preffo Vormazia, nella quale reflò morto il Re Adolfo . Poi'cia nell’ univerfal Dieta , tenuta in Francoforte nella Vigilia di San Lorenzo, a pieni voti fu eletto Re de’ Romani il luddetto Alberto Duca d’ Auftria, e coronato folennemente in Aquisgrana nella fella di San Bartolomeo. Fu fommamente disapprovato quello fatto da Papa Bonifazio ; e però avendogli il Re Alberto nell’ Anno feguente fatta una fpedizion d’ Ambafciatori (a ) , per effere confermato dalla fanta Sede, fempre (a) Ptolom; il Papa rifpofe , eh' egli era indegno dell’ Imperio , anzi reo di lefa Lucenf. 4nn. maeftà,per avere uccifo il fuo Sovrano. Benvenuto da Imola ( ^ ) Rer. Latici tanto nella fua Cronichetta, quanto ne’fuoi Comenti fopra Dante (b) Benve-aggiugne, che Bonifazio affilo fui Trono, e tenendo la Corona in "¿‘¡1 capo con una fpada a lato, brullamente diceffe a quegli Ambafcia- ! tori: lo io fon Cefare, io i Imperadore. Può quefta effere una fandonia del Secolo fuffeguente ; ma è ben fuor di dubbio, che nulla potè mai ottenere quello Re novello, finattantochè nato al Papa bifogno di lui, con fubitanea metamorfofi fi trovò bella e buona la di lui promozione, e fe gli fecero delle carezze. Si provò nel prefente Anno il flagello del Tremuoto in Italia nella fefta di Santo Andrea, (c) che continuò dipoi a farli fentire per molti altri giorni Glovam. e notti. Diroccò fpeciaimente in Rieti, Spoleti, e Pillola moire ™lan2‘ l' 8' Chiefe, e Palagi, e Cafe ; e la gente lì ricoverava alla campagna. N’ P Bernard. ebbe gran paura anche Papa Bonifazio, che foggiornava allora in Rie- Guid.inVu. ti, perchè tremò forte il iuo Palagio, e rifugioffi fuor di quella Città p° ‘, Tom?3. nel Convento de’ Frati Predicatori, e fabbricata una capanna di le Rer-Ita,ic-• gno in mezzo ad un prato, quivi cominciò a prendere ripofo. Ma ^ZfisAn. non per quello il reroce animo fuo ceffava dal proccurar la diftru- nai Brev. zione de Colonne!!. Fece predicar contra d’elli la Crociata , dii- Tom;‘‘Rer-penfando le medelìme Indulgenze, che fi concedevano a chi paf-fava in Terra lanta contro i nemici della Fede di Crifto. Fu bensì continuata in quefì’ Anno ancora la guerra fra il Mar-chefe A 1^0 d’ Effe e il Comune di Bologna; ma perchè dall’una Tomo VII. Kk 3 parte